“Stimatissimo sig. Ministro dell’Interno,
mi rivolgo alla S.V. per sottoporre una situazione che da qualche tempo si verifica nei confronti sia della società Cagliari Calcio Spa sia soprattutto della tifoseria cagliaritana e sarda in generale.
La S.V. sarà sicuramente a conoscenza delle vicende anche di carattere giudiziario relative alla gara Empoli Cagliari del 06 aprile u.s.: di fronte ad un divieto di trasferta a carico dei cittadini residenti nella regione Sardegna, notificato alla società tre giorni prima della gara, siamo stati costretti a ricorrere al TAR Toscana per ottenere la sospensiva dell’ordinanza adottata dal Prefetto di Firenze.
L’episodio non è occasionale: dobbiamo purtroppo notare che da oltre un anno il Ministero dell’Interno ha adottato una linea di massimo rigore nei confronti della tifoseria cagliaritana, con l’adozione di provvedimenti che a volte risultano incongrui e quasi sempre sproporzionati rispetto alle reali esigenze di mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica. Si deve a questo punto significare come ad esempio nell’ordinanza adottata dal Prefetto di Firenze successivamente all’intervento del TAR si è registrato comunque il divieto di trasferta per quanti avessero aderito al programma di fidelizzazione del Club successivamente alla data del 02 Aprile: tale prescrizione è oggettivamente contrastante con la ratio stessa della c.d. tessera del tifoso che è quella di estendere quanto più possibile un progetto condiviso di fidelizzazione.
La situazione viene aggravata poi dalle oggettive condizioni di insularità che affliggono i cittadini sardi: a fronte di una insufficienza strutturale dei collegamenti con la penisola che riguarda sia la mobilità attraverso i traghetti sia quella per via aerea, si aggiunge il fatto che le decisioni, come nel caso di Empoli/Cagliari, vengano notificate a ridosso della gara così da vanificare ogni giusta aspirazione della tifoseria sarda a poter seguire ed incoraggiare la propria squadra del cuore, oltre ovviamente a provocare dei danni economici relativi alle spese per l’organizzazione del viaggio.
Sarebbe il caso di migliorare il sistema esistente e di aggiornarlo anche con l’audizione delle società che potrebbero meglio esporre le proprie ragioni ai referenti istituzionali.
Mi permetta di rinnovarle sentimenti di elevatissima stima personale e professionale”.



Scrivi anche per lo stadio che non ti fanno fare..
Finalmente il presidente del Cagliari si fa sentire, però bisogna ricordare che gli avversari che vengono a Cagliari che i loro tifosi non facciano i bulli come hanno fatto i napoletani con il benestare della prefettura
Non servirà a nulla ma giusto farsi sentire
Bravissimi …oggi rinnovato il contratto al NOSTRO BETTARELLO…il calciatore della palla ovale per raccogliere i palloni in tribuna .
Un oltraggio al pubblica decenza …una operazione che merita SINCERAMENTE ogni disprezzo …perché si può capire tutto …ma qui siamo davvero all esaltazione dell indecenza .
Giacché c erano potevano prolungargli il contratto fino al 2039 …
POVERA ITALIA!!!!
C’è un altro articolo dove commentare il rinnovo di Deiola. Qui si parla d’altro
Fatto
A carognaaaaa a sciacallo a avvoltoio a sorrrrcio a tstdicaZ20oooo a strunz a figlenisciuno a carcinoma a imbriaconeeeee
Bravo il nostro presidente..ha fatto benissimo…
Dimenticavo.. complimenti per il rinnovo al nostro fuoriclasse!..per Augello invece aspetterei giugno così lo perdiamo a parametro zero
Bene presidente facciamo sentire
Mossa giusta della Società.
Avrebbe però dovuto ricordare che alcune tifoserie (Napoli ecc.. ) vengono sempre autorizzate a venire a Cagliari e provocano sistematicamente disordini.
Bravo presidente, in questa vicenda la società si è fatta sentire, come giusto che sia a difesa dei tifosi che peraltro ad empoli hanno dato un’altra dimostrazione di correttezza
A Tomma, statte bono, e fate senti solo peee tasse e per li sordati da manda ar fronte visto
Su questo semo tutti d’accordo, destra, sinistra e centro. Solidarietà statalista
Grazie Presidente Giulini: tu, Dea Madre Todde, Sua Eccellenza Mattarella e Dea Madre Ursula siete i mi** President*.