Un 3-1 che non ammette discussioni per il Cagliari di Fabio Pisacane. Che soprattutto deve fare riflettere, perchè non è la prima volta che arrivano battute d’arresto pesanti quando si punta la salto di qualità. E le sconfitte, come con Atalanta e Torino quando sono arrivate sono pesanti. Il progetto crescita c’è, ma vive troppo di alti e bassi. Un vero peccato nella stagione dell’ultimo format a 18 squadre, prima dell’allargamento a 20 dal prossimo campionato, con una sola retrocessione a fine campionato e tre promozioni nella massima serie del Settore Giovanile.
La strada per i play-off non è certo questa, anche perchè con Empoli e Torino, è arrivato un punto in due scontri diretti. Certamente si potrà obiettare che il campionato è ancora lungo e che il girone d’andata non è ancora terminato. Giusto: ma è anche giusto non perdere troppi punti.
LO SCORSO TURNO. Si è chiuso ieri pomeriggio col posticipo che ha visto la Roma imporsi 3-2 sull’Atalanta, che ha permesso ai giallorossi di allungare in classifica sui bergamaschi, issandosi al quinto posto a 24 punti, -3 dalla capolista Inter (fermata 1-1 nel derby col Monza) -2 dalla coppia composta da Milan (2-1 al Genoa) e Sassuolo (1-1 con la la Juventus) e -1 dai cugini della Lazio, sconfitti 2-1 dal Bologna. Il Cagliari è ora distante 4 lunghezze, 18 contro 22, dai play-off, ma vanta ben 15 punti di vantaggio dopo 13 gare, sulla cenerentola Frosinone che ha conseguito il terzo punto stagionale pareggiando 1-1 con l’Hellas Verona.
LA PROSSIMA GIORNATA. Venerdì, alle 14.30, l’anticipo Empoli-Sampdoria. Sabato si giocheranno invece Fiorentina-Lecce alle 11, Atalanta-Torino e Cagliari-Frosinone e Bologna-Juventus alle 13, Hellas Verona-Sassuolo alle 15. Infine domenica il derby di vertice Inter-Milan e Lazio-Monza alle 11, mentre Genoa-Roma alle 14 chiuderà l’intero programma con tutte le partite in diretta nei tre canali Sportitalia.



Non ha un gioco offensivo adeguato, e in alcuni momenti sembrano svogliati ,ma speriamo bene.