Finisce ai sedicesimi la corsa del Cagliari in Coppa Italia. Ad impedire il passaggio del turno è stato l’Hellas Verona, impostosi 2-1 alla Unipol Domus. Errori fatali e non solo. La costruzione dal basso, se fatta a due allora, è un vantaggio per gli avversari. Ed ovviamente questo non va per nulla bene.
Le scelte
Entrambi con la mente rivolta ai loro rispettivi campionati, Pisacane (in tribuna perché squalificato e sostituito in panchina dal vice Murelli) e Baroni in avvio danno spazio ai giocatori che hanno giocato poco o nulla in questo avvio di stagione. In casa rossoblù esordio assoluto tra i pali di Radunovic, così come in difesa sono titolari Kofler e Aurelio e a centrocampo Liteta, Ciervo e l’avanzato Fadera. Assenti forzati Sugawara (non è arrivato il visto in tempo) Carlos (out per un permesso) mentre Borrelli saluta e va in Turchia al Riezspor. Cagliari che inizia con un 4-5-1 in fase difensiva soprattutto in fase di non possesso. Turnover anche negli ospiti dove, nel 4-3-3, gioca dal primo minuto l’ex Lella ma non Zappa, che parte dalla panchina. In campo al fischio d’inizio in porta, Perilli, De Battisti e Sezonienko a centrocampo.
I veneti puniscono il non gioco dei rossoblù
Il Verona, che marca a uomo, è aggressivo in avvio, con qualità nelle giocate. Partita molto intensa tra le due squadre. Dopo una fase iniziale non bella, la squadra di casa va sotto per lo svantaggio meritato, con errore di Radunovic sul non prendere la palla, ma orribile errore anche di Liteta. Il Cagliari reagisce (perché peggio era difficile fare) e inizia a fare la partita, in colpevole ritardo. Si vede qualcosa, ma a sprazzi, con offensività comunque maggiore, che però non incide sul punteggio che permette al Verona di andare all’intervallo, avanti di misura.
Mendy riprende la gara, ma non fa i conti con Mulattieriti
Pisacane, costantemente al telefono nel primo tempo, inserisce in avvio di ripresa la qualità di Romano (per Liteta) e Obert al posto di Aurelio. In campo si presenta un altro Cagliari (e ci voleva assolutamente poco per quanto prodotto) e arriva il pari con un gran gol di Mendy, ma da applausi le giocate di Obert e Fadera. Dentro anche la qualità di Adopo, che è subentrato a Fazzini, e Maldini per Felici. Ora, mentre tra gli applausi entra l’ex Zappa, la squadra rossoblù è finalmente in partita, anche perché la squadra scaligera è scesa abbastanza nel ritmo, anche per l’uscita di Sarr a togliere pericolosità. Ritmo e corsa che invece ha il Cagliari. Dentro per l’ultimo assalto anche Deiola per Winks. Ma arriva la beffa, sul buco difensivo di Rodriguez, che permette a Mulattieri di segnare il gol della qualificazione veronese, dopo una vano pressing finale isolano.
Considerazioni finali
Il Cagliari era arrivato a questa sfida con la volontà di non sottovalutare l’impegno, perché la Coppa Italia rappresenta per tante squadre l’opportunità per dare spazio anche ai giocatori meno utilizzati e allo stesso tempo consolidare i principi di gioco mostrati nelle prime uscite stagionali. Ed invece, dopo il debutto positivo in campionato contro il Parma e la successiva sfida di grande livello contro l’Inter, davanti al proprio pubblico i rossoblù fanno una brutta figura ed escono di scena.



In porta manca un secondo affidabile. Con Caprile la qualificazione sarebbe stata assicurata, 2 goal così non li avrebbe mai presi.
Squadra incompleta, questi attaccanti non giocherebbero in lega pro! Allenatore scarsissimo!!
Il Cagliari esce con …. demerito
esce non con merito ma con demerito
Cagliari molto male sia individualmente che tatticamente. Esperimento dei tre dietro completamente fallito. Riserve svogliate e confuse. Speriamo solo che sia servita per capire cosa non ripetere
Per me Pisacane sarebbe dovuto esonerato gia’dell’anno scorso!!!! Speriamo di sbagliarmi…?
I calciatori incolpevoli, se non per la scarsissima voglia di correre, ma è di chi li prepara e gli fa’ i disegnini della tattica negli spogliatoi. è allenatore il vero responsabile, non si vede uno straccio di azione studiata e assimilita. Mai vista un’azione da calcio piazzato elaborata , passaggetti laterali irritanti, i soliti lanci lunghi alla speriamo la prenda uno dei nostri..insomma gioco come sempre alla viva il parrocco…
Come pensavo i linciatori seriali non hanno preso tempo: critiche, critiche e solo critiche. Mi lascia perplesso certa disonestà intellettuale che non attende altro che criticare. Si fa finta di non capire che la squadra è profondamente cambiata rispetto all’ anno scorso, oltrettutto con innesti arrivati quasi a chiusura mercato. Ci vuole tempo per l’amalgama della squadra; però i segnali sono più che positivi. Il Maestro sa cosa fare.
e perchè è stata profondamente cambiata, te lo sei chiesto ?, ma come si può trovare sempre delle scuse. il tutto è frutto della speculazione societaria. rifondare continuamente per cercare sempre le plus valenze, giocatori fatti arrivare con le cambiali. ogni anno la stessa storia. oramai la barzelletta della squadra nuova non regge +
“Esce meritatamente”, semmai, perché i meriti semmai sono del Verona.
Altro errore del gioco di Pisacane. La partenza dal basso. Ma se tu non hai i giocatori adatti perché ti ostini a giocare in quella maniera? Neanche i titolari sono in grado di ripartire dal basso se è per questo, soprattutto i difensori. Partenza dal basso che abbiamo visto anche contro l’Arezzo ehhh.. boh , ho molti dubbi. Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico