Dopo essere stato accostato nei giorni scorsi a Cagliari e Torino come possibile rinforzo a parametro zero, Matteo Darmian ha fatto chiarezza sui propri obiettivi. Il difensore classe 1989, svincolato dopo la fine della sua esperienza all’Inter, ha ribadito di voler proseguire la carriera nel massimo campionato italiano.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex nerazzurro ha spiegato di essere pronto a valutare ogni proposta, pur manifestando una preferenza ben precisa. “Sto bene e voglio continuare a giocare. Non ho paletti, ascolto e valuto le offerte che arrivano, ma preferirei restare in Italia”.
L’addio all’Inter senza rimpianti
Darmian ha poi parlato della separazione dall’Inter, ammettendo che avrebbe voluto prolungare la sua permanenza a Milano almeno per un’altra stagione. “Mi sarebbe piaciuto fare un altro anno in nerazzurro, lo ammetto. La società, però, ha fatto altre valutazioni e le rispetto, ma mi sento ancora un giocatore da Serie A alla mia età”.
L’elogio a Palestra
Nel corso dell’intervista, Darmian si è soffermato anche su Marco Palestra, considerato uno dei giovani più promettenti nel suo ruolo e reduce da una stagione in prestito al Cagliari prima del trasferimento al Chelsea.
L’ex nazionale ha difeso la scelta del giovane esterno, sottolineando come ogni percorso professionale sia diverso e dipenda da numerosi fattori, tra cui il contesto e le persone che affiancano il calciatore. Allo stesso tempo, ha evidenziato come la personalità continui a essere un elemento determinante nella crescita di un giocatore, ricordando di aver lasciato la Serie A per il Manchester United soltanto dopo essersi affermato nel campionato italiano.
Barella punto di riferimento dell’Inter
Darmian ha dedicato parole importanti anche al nucleo storico dell’Inter, indicando Nicolò Barella tra i leader dello spogliatoio insieme ad Alessandro Bastoni, Lautaro Martínez e Federico Dimarco.
Secondo il difensore, sono proprio questi giocatori a rappresentare la forza del gruppo, grazie alla conoscenza dell’ambiente e alla capacità di trasmettere la mentalità vincente ai nuovi arrivati, mantenendo uno spogliatoio unito e privo di individualismi.
Il campo resta la priorità
Infine, Darmian ha rivelato che l’Inter gli aveva prospettato un futuro all’interno del settore giovanile del club. Un’opportunità apprezzata, ma ritenuta ancora prematura.
La priorità dell’ex nerazzurro resta infatti quella di continuare a giocare, motivo per cui il suo futuro potrebbe presto intrecciarsi con una nuova squadra di Serie A, con il Cagliari che nelle ultime settimane è stato indicato tra i club interessati al suo profilo.
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È proprio su di noi ha messo gli occhi addosso ???
Ma che vada in Barbagia …gli offriamo vitto e alloggio !!
Giocatore finito e pure presuntuoso.Nel Cagliari sarebbe un pesce fuori dall’acqua.
Per me anche no, Darmian non corre più
l ospizio è da un altra parte…..assolutamente no.
Magari arrivasse. È un gran giocatore! L’età non conta: vedi tutti i campioni “anziani” visti ai mondiali.
Si certo, come lo erano Godin e Caceres
Darmin viene proposto al Cagliari poiché funzionale al “progetto” societario, ossia nel miscuglio di giovanotti più o meno bravi riuscire a piazzarne qualcuno con apprezzabile plusvalenza, cercando di rimanere miracolosamente in A. Ma i giovani crescono e maturano più rapidamente se messi a contatto con giocatori esperti, maturi, uomini a tutti gli effetti, tipo Belotti, Mina, lo stesso Darmian magari.
Il vantaggio è duplice: giocatori esperti, a prezzi accessibili, possono sparare le ultime cartucce, i giovani possono crescere ed essere venduti bene (plusvalenza, obbiettivo principe della società) e si può avere anche un carico di esperienza per riuscire a salvarsi per il rotto della cuffia e mantenere la categoria per un’altra stagione.
contratto di un anno con possibilità di opzione sul secondo a cifre di ingaggio sui 500 k e si può fare visto che comunque è integro e non parte titolare….ma dubito che accetti
Ma per cortesia
Giocatore esperto e soprattutto integro.
Se ha voglia di mettersi in gioco a Cagliari, è il benvenuto.
Oltre alla nidiata dell’asilo infantile, ci vuole assolutamente qualche inserimento di esperienza.
Darmian ne ha da vendere.
Poi arriverebbe gratis e si sa che la parola gratis illumina il presidente.
A casa Serena ad Iglesias c’è ancora posto .