Momenti di paura, tensione e incredulità per Joaquín Larrivey, protagonista suo malgrado di un episodio drammatico avvenuto lo scorso fine settimana a Santiago del Cile. L’ex attaccante del Cagliari ha voluto rassicurare personalmente tifosi e appassionati con un messaggio pubblicato sui social: “Grazie a tutti per i messaggi di sostegno e l’affetto ricevuti”.
Tentativo di rapina
L’episodio, che ha scosso il mondo del calcio sudamericano, si è verificato mentre Larrivey viaggiava in auto con la moglie, il figlio più piccolo, di meno di un anno, e altri due calciatori: Ángel Gillard, suo compagno al Deportes Concepción, e Cristóbal Jorquera, in forza al Magallanes. Proprio durante il tragitto, il gruppo è stato intercettato da quattro individui armati, che hanno bloccato il veicolo per tentare una rapina.
Minaccia armata
La scena si è consumata lungo un’arteria cruciale della capitale cilena, trasformata in pochi istanti in un teatro da incubo. I malviventi hanno minacciato i passeggeri con armi da fuoco, creando attimi di puro terrore. Fondamentale si è rivelata la presenza del GPS attivo sull’auto, che ha consentito alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente. Ne è nato un inseguimento ad alta tensione, conclusosi con lo schianto dei fuggitivi contro un palo dell’illuminazione pubblica e l’arresto di uno degli aggressori, già noto alle autorità.
Tutti illesi
A rassicurare ulteriormente sull’accaduto è stata anche la moglie del calciatore, che aveva scritto in precedenza: “La cosa importante è che stiamo tutti bene”. Un messaggio semplice ma carico di sollievo, dopo minuti che potevano trasformarsi in tragedia.
Il Deportes Concepción ha espresso piena solidarietà attraverso un comunicato ufficiale, sottolineando la vicinanza ai propri tesserati e alle loro famiglie. Il club ha confermato che, nonostante lo shock, tutti i coinvolti sono in buone condizioni e stanno ricevendo il supporto necessario.
Una pagina emotivamente forte
Per Larrivey, oggi 41enne e ancora protagonista in campo, resta una ferita emotiva difficile da cancellare. Solo poche ore prima dell’aggressione, aveva disputato 78 minuti nella sfida persa contro l’Audax Italiano. Dal rettangolo verde alla cronaca nera il passo è stato fin troppo breve, in una vicenda che ricorda quanto, anche fuori dal campo, il calcio possa incrociare storie di vita ben più dure di una sconfitta.



El “Bati” . Il più grande centravanti del Cagliari,dopo Riva si intende. Ricordo una tripletta al San Paolo. Grandissimo un abbraccio.
Gia, una tripletta, peccato che quella volta perdemmo 6-3. E, comunque, di attaccanti migliori ce ne sono stati molti (lo dicono i numeri, non io.l).
Ero sarcastico, ovviamente!😉
😂😂😂 monello