Vigilia carica di tensione e consapevolezza per Eusebio Di Francesco, che presenta la sfida contro il Cagliari in programma lunedì sera in Sardegna. Il tecnico giallorosso chiede continuità, carattere e lucidità in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può cambiare il destino.
La trasferta in Sardegna
“Dobbiamo disputare una partita importante e dare continuità ai risultati“, sottolinea l’allenatore, ricordando l’ultima vittoria casalinga come punto di partenza. L’appuntamento all’Unipol Domus si annuncia intenso: “È un ambiente che conosco bene, molto caldo. Ho preparato i ragazzi a ciò che dovranno affrontare per 100 minuti. È uno stadio che sa trascinare i propri calciatori dall’inizio alla fine“.
Parole che raccontano rispetto per il contesto e per l’atmosfera che si respira sugli spalti, dove il tifo può diventare un’onda continua.
Attenzione alle assenze del Cagliari
Di Francesco non si fida di un avversario che dovrà fare i conti con alcune defezioni: “Avranno diverse assenze e questo può creare difficoltà, ma dobbiamo fare tesoro delle nostre esperienze, compresa la gara di andata“.
Il messaggio è chiaro: niente calcoli, serve una prova matura contro una squadra che resta pericolosa, anche quando rimaneggiata.
Calendario e corsa salvezza
Lo sguardo si allarga poi alla corsa salvezza. “Chi oggi ha meno di 26 punti è pienamente coinvolto“. Giocare per ultimi può rappresentare un’arma a doppio taglio: “Può darci pressione in più, ma è una pressione di cui dobbiamo liberarci subito“. In altre parole, trasformare il peso in energia utile.
Capitolo infortuni
Sul fronte infermeria arrivano conferme non positive: Perez sarà assente per problemi muscolari, mentre Berisha non è ancora disponibile e salterà anche la prossima gara contro l’Inter.



Molto importante questa partita, vincendola possiamo affrontare le prossime senza il fiato sul collo e non è poco, magari ci da l’entusiasmo per battere pure la Lazio che in questo momento è abbastanza in crisi., così fosse potremmo dire che la pratica-salvezza sia quasi archiviata.
Basta suonare pive e launeddas che porta jella e abbassate lo sguardo difronte a difra grande professionista non quell’azzecca garbugli che ci ritroviamo noi
A Cagliari questo Allenatore un po’ presuntuoso e che dava sempre la colpa agli altri non ha lasciato traccia.
Specialista in retrocessioni xchè non ha ancora capito che chi lotta x salvarsi non importa se si gioca bene, ma si deve essere pratici e fare punti .
A Cagliari lo aspettano x ” fargli la Festa “, il Lecce è una società solida e seria, ma lui specialista in retrocessioni rischia di fare saltare tutto all’ aria.
Ho uno strano presentimento
Ma va?…Anche l’orologio guasto due volte al giorno dice l’ora giusta…..prima o poi ce la farai…ma spero non sia domani.
L’anno scorso quando sei venuto col Venezia ne hai beccati 3 a zero!!!!
Speriamo nella vittoria contro Di Francesco,un allenatore che a Cagliari non ha lasciato certo un buon ricordo.Dunque,battere il Lecce….forza magico Cagliari.