Il pre match
Nessun recupero dall’infermeria per Conte ancora in emergenza dopo l’eliminazione in Champions. In casa viola (anche loro arrivano alla sfida da un’eliminazione (in Coppa Italia contro il Como) Vanoli spera in orgoglio dei suoi che sabato in campionato hanno perso 2-1 lo scontro diretto col Cagliari.
Schieramenti inziali
NAPOLI (3-4-2-1): Meret, Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno, Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola, Vergara, Elmas, Hojlund.
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea, Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens, Fagioli, Solomon, Fabbian, Brescianini, Gudmundsson, Piccoli.
La partita in sintesi
La squadra di casa va in gol al 12′ con Vergara, che prima sfugge a Brescianini e poi si presenta davanti a De Gea e non sbaglia. La reazione ospite c’è ma crea occasioni, prima di aver evitato il 2-0, con Piccoli e Gudmundsson. nella stessa azione. Nel finale del primo tempo Höjlund sfiora il raddoppio. A preoccupare non poco è però il ginocchio che si gira in un’azione di Di Lorenzo (27′) che deve uscire in lacrime. A inizio ripresa Mandragora sfiora il palo al 2′, Gutiérrez raddoppia al 4′ su assist di Vergara, che fulmina De Gea con uno splendido mancino. Solomon (primo gol in Serie A) riapre la gara al minuto 11, dopo un che Meret aveva ribattuto su Piccoli. La Fiorentina spinge, ma è più il Napoli ad andare con Höjlund (23′) vicino a siglare ancora. Vanoli chiede ai suoi maggiore aggressività con l’ingresso di Kean, che non si fa certo pregare per tirare. Nel finale McTominay grazia De Gea al 42′.


