Simonelli: “Presto stop al pallone arancione, Milan-Como non a Perth? Hanno deciso i club”

A Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1 il presidente di Lega ha precisato: "Fin dall'inizio l'AFC non voleva farci giocare in Australia. Ora rimarremo a San Siro"

Questa mattina, ospite a Radio Anch’io su Rai Radio 1, il presidente della Lega, Ezio Simonelli. ha risposto a vari temi dal pallone rosso sui campi al no al giocare a Perth Milan-Como.

Addio al pallone rosso

Giuste lamentele e proteste. Si è trattato di una scelta infelice. Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare il più possibile la fornitura di nuovi palloni. Hanno messo in produzione nuovi palloni con un colore più visibile, o giallo o bianco, ma ci vorrà qualche tempo”.

Milan-Como

“Non potevamo esporre la Lega a rischi inquantificabili. Fin dall’inizio l’AFC o qualcun altro non volevano giocare questa gara in Australia. Capisco che giocare così lontano sia penalizzante sportivamente, ma a livello commerciale è un’occasione persa. La Lega ha solo portato sul tavolo una serie di proposte, quella australiana era la più vantaggiosa e i club l’hanno scelta. Si giocherà a San Siro nella prima data utile (17 febbraio ndr) considerando che il Milan è uscito dalla Coppa Italia. Aspettiamo l’esito del girone di Champions per capire se l’Inter dovrà fare i playoff o meno e nel caso quando giocherà in casa“. 

Il posticipo alle 20 e non alle 20.45?

Ci sono delle forti resistenze, ma la Supercoppa si è giocata a quell’ora e gli ascolti non sono calati. Sarebbe un vantaggio per i tifosi che vanno in trasferta e per i giovanissimi che non possono rimanere alzati fino a tardi“.

Supercoppa italiana

“Non abbiamo più il vincolo della doppia semifinale, La mia idea è quella di tornare alla formula classica: finale unica tra vincitrice del campionato e vincitrice Coppa Italia. Se si andrà verso la finale unica, la data potrebbe anche essere all’inizio del campionato, come in passato. Ma sono scelte che riguardano il Consiglio di Lega, come del resto anche il luogo della finale”.

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ManoRigoreBatto
ManoRigoreBatto
2 mesi fa

Ebbravo Ezio… uomo di polso, che prende decisioni di petto e sempre di un certo livello: stop al pallone arancione… ah beh, hai detto cotiche… Tuttavia, sul far giocare o meno le squadre in Australia (ma cummenti catzu si faidi…) non ci ha messo becco, per carità, il rischio sarebbe stato quello di lesa maestà agli interessi del marajah indonesiano o dell’imperatore di Cina!!! Certe decisioni devono prenderle i club, eccertusu ma stiamo scherzando? Ma quanto guadagna al mese questo fenomeno di presidente di lega, fatemi capire… anzi no, meglio non saperlo… Ma soprattutto: che lavoro fa che ancora non… Leggi il resto »

Angelorossoblu
Angelorossoblu
2 mesi fa

Era ora

Pierpaolo
Pierpaolo
2 mesi fa

Meno male che si sono accorti dell inutilità del colore di quel pallone, televisivamente difficile da seguire nelle azioni in campo. Possibile che non abbiano testato prima la validità della scelta, mentre noi tifosi dobbiamo stare incollati allo schermo, perché da 5 metri, il rosso con il verde si confondono e in certi momenti si perde il filo dell azione… che si sbrigassero a cambiare il colore…

Giampaolo
Giampaolo
2 mesi fa

Pallone osceno, cosa non si fa x i soldi, meno male che hanno cambiato idea perché di solito sono anche ottusi

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