Dopo la partita persa ieri sera Lecce (scontro diretto salvezza) il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato sia Dazn che in conferenza stampa della gara e delle difficoltà e di una classifica fattasi difficile.
Un ko pesante
“C’è amarezza e dispiacere. Purtroppo è stata una squadra irriconoscibile. Non c’è stato nulla di positivo. Mi assumo la responsabilità della sconfitta. Non è possibile venire a Lecce con questo atteggiamento. Se perdiamo un minimo di intensità diventiamo vulnerabili. Eravamo troppo fragili sia in costruzione sia quando dovevamo andare in pressione. Troppa frenesia. Spero sia solo un incidente di percorso. Dobbiamo voltare pagina velocemente. Sono dispiaciuto, che forse è la parola più brutta. Non c’erano state avvisaglie negli allenamenti”.
Mentalità persa
“Spero sia stato un incidente di percorso. Non doveva succedere perché era uno scontro diretto. Abbiamo perso due scontri diretti. Dobbiamo imparare che quando non si può vincere non si deve perdere. Ho provato a cambiare qualcosa in corsa l’inerzia della gara ma così non è stato. Non conta contro chi giochiamo ma la mentalità che mettiamo in campo e la voglia di sacrificarci. Stasera questo non si è visto. Dobbiamo essere lucidi e analizzare questo momento per venirne a capo”.
Passo indietro palese
“Partite importanti con Napoli, Milan, Torino e Sassuolo per questo mi auguro che stasera sia stato un episodio. Abbiamo fatto fatica a proporre gioco e ad essere aggressivi. Dialogherò con la squadra per capire cosa è successo”.
La prossima gara
“Ora abbiamo un altro scontro diretto a Cagliari e ci aspetta una gara durissima contro una squadra organizzata e viva. Ma per quanto perso per strada dobbiamo provare a fare punti ovunque e contro chiunque perchè le giornate cominciano a ridursi”.



Se il Cagliari conquista anche un pareggio contro l’ Atalanta il morale rimane alto.Il Pisa verrà dominato.
Bisogna assolutamente fare punti anche oggi. Smettiamola di aspettare la partita contro il Pisa. Non si devono fare le tabelle.
Pensiamo alle nostre di difficoltà, non è che la vittoria contro la Roma pur importante abbia risolto tutti i problemi
Quando una squadra, un allenatore o un attaccante sono in crisi, pensano sempre al Cagliari per risollevarsi. Questa è la triste realtà da circa 12 anni….
Beh, che cosa avrebbe dovuto dire? L’avversario è il Cagliari, mica il Como o chi per lui. Boh
Minca, che commento assurdo. Se il Cagliari è il prossimo avversario a chi deve pensare? o concali!