Dopo il successo globale della FIFA Club World Cup 2025, che ha raggiunto miliardi di tifosi, FIFA e Dazn uniscono le forze per compiere il passo successivo nella loro partnership strategica: ovvero il rilancio globale di FIFA+, in arrivo il prossimo anno sulla piattaforma di intrattenimento sportivo leader nel mondo. Attraverso questa nuova collaborazione si evolverà in una piattaforma globale destinata a diventare la “Global Home of Football”, per offrire ai tifosi di tutto il mondo un’esperienza pensata su misura. Su Dazn andranno in onda contenuti premium dedicati al calcio, in diretta e on-demand, highlights esclusivi e retroscena di oltre 100 campionati e squadre nazionali maschili e femminili. Inoltre, sarà offerto un servizio di news multi-canale in più lingue, con notiziari ogni ora, un programma di analisi settimanale e contenuti on-demand come documentari, interviste e serie.
La nuova piattaforma sarà disponibile per tutti gratuitamente e a livello globale, con la possibilità di accedere a contenuti premium a pagamento: dagli ultimissimi gol all’approfondimento di statistiche e notizie in tempo reale, fino alla possibilità di connettersi con altri appassionati tramite contenuti creati da influencer e storie provenienti dai campi del calcio dilettantistico. “La nostra nuova piattaforma globale di calcio rappresenta una tappa fondamentale della partnership con FIFA ed è un’aggiunta di valore all’ampio portafoglio di contenuti calcistici premium di DAZN. Dal prossimo anno, milioni di tifosi in tutto il mondo potranno godere gratuitamente di ancora più contenuti calcistici di altissimo livello su FIFA+ tramite DAZN. La nuova piattaforma arricchirà l’offerta di DAZN, che già trasmette le migliori leghe e competizioni mondiali, come UEFA Champions League, Serie A, Bundesliga, Ligue 1 e Premier League. Questo lancio rappresenta un passo rivoluzionario per DAZN e FIFA, grazie alla combinazione di tecnologia, contenuti esclusivi e nuove collaborazioni, a disposizione di tifosi e partner in tutto il mondo”, Shay Segev, CEO di Dazn Group.



Notizia 1. DAZN, la piattaforma inglese che in Italia detiene i diritti tv della Serie A, ha chiuso il bilancio 2024 con 900 milioni di perdite.
Notizia 2. DAZN, che in Francia deteneva i diritti della Ligue 1 e che a causa dello scarso numero di abbonati raggiunto (650 mila) a metà della scorsa stagione ha rescisso il contratto, ha appena pagato alla LFP, la Lega francese, 85 milioni di indennizzo d’uscita.
Notizia 3. DAZN, che in Belgio ha da poco acquistato i diritti della Pro League per 5
stagioni (scadenza 30 giugno 2030) per 84 milioni a stagione, e che vende gli abbonamenti a 25 euro al mese, si è accorta di avere fatto un investimento in perdita e ha chiesto alla Pro League, già furente di suo per la caduta di visibilità del campionato, di rinegoziare i termini del contratto: in caso di risposta negativa, la piattaforma minaccia di piantare tutti in asso come già fatto in Francia. Notizia 4. DAZN, che in Germania detiene i diritti della Bundesliga fino al 30 giugno 2029, è da tempo ai ferri corti con la Lega Calcio tedesca, la DFL,… Leggi il resto »
Notizia 5. DAZN, che in Italia detiene i diritti della Serie A, non riuscendo ad alzare l’asticella degli abbonati (valutati in 1,8 milioni) perde ogni anno 100 milioni: e anche al 30 giugno ratificherà l’ennesima perdita. Notizia 6. Se a marzo 2026 la nazionale azzurra dovesse fallire per la terza volta la qualificazione al Mondiale in USA, Canada e Messico, l’immagine del calcio italiano, già danneggiata da un ventennio di scellerata gestione, subirebbe una forte ricaduta che avrebbe l’effetto, tra i tanti, di deprezzare ancor più il valore dei diritti della Serie A attualmente fissati in 900 milioni (700 li… Leggi il resto »
Ecco chi è Dazn una piattaforma con scarsi profitti che trasmette immagini non perfettamente nitide e che si fa pagare il servizio piuttosto caro.
Spero che in breve tempo lasci il campionato italiano come ha fatto in Francia e come si accinge a fare il Germania.
Ora Sky era più cara ma almeno le immagini sono nettamente meglio definite.
ma va a cagher