Attaccante di buon fisico (182 cm per 80 kg), efficace sul breve e discreto opportunista, Antonio Criniti arrivò a Cagliari nell’estate 1991 dopo il primo campionato da titolare in carriera: lo aveva disputato con il Catanzaro in C1, dopo alcune presenze in cadetteria con i calabresi. Torinese di Pinerolo, avrebbe giocato tre annate in Sardegna.
41 presenze e 4 gol complessivi in A con la maglia rossoblù, Criniti contribuì all’ultima storica qualificazione europea del club nel 1993 e alla successiva campagna continentale è legato un ricordo indelebile: la rete di testa all’Inter, da subentrato, nella semifinale d’andata di Coppa UEFA al Sant’Elia. Fu la prodezza del momentaneo 2-2, poi sarebbe arrivato il terzo gol di Pancaro. Una carriera lunghissima per lui, durata un ventennio, all’interno della quale riuscì a strappare qualche altro gettone in massima serie con Brescia e Perugia. Come tantissimi ex rossoblù, anche lui ha infine scelto di stabilirsi nell’Isola: oggi compie 55 anni.



Partita epica preludio di un ritorno…… il mio più grande dolore dopo Ascoli. Ma nelle Marche fu una partita sbagliata, a Milano nessuno mi toglierà il dubbio di qualcosa di strano. E le parole del povero Giorgi, “tra la serie A e la coppa è più importante che Cagliari mantenga la massima serie”.
Avrei accettato anche altri anni di C1 pur di aver vinto quella volta, perché la avevamo in mano.
Milano è un po’ il sunto della storia del Cagliari sia nel bene (lo scudetto di Morattiana memoria), sia nel male (semifinale di coppa REGALATA). Se pensiamo poi al presente, che piaccia o non piaccia ammetterlo, il filo conduttore che porta a Milano ancora non si è spezzato, anzi pare piuttosto solido, difficilissimo da non notare, come se ce l’avesse ordinato il medico…
Auguri
Vista dalla nord, tra i flash dei fotografi
A quel gol della semifinale ho visto gente perdere le scarpe..