“Perchè la Cremonese? Quando si parlava di questa possibilità ho preso in considerazione tanti fattori: in primis la mia famiglia, per fortuna la tecnologia ci ha aiutato, ho parlato in video chiamata con l’allenatore (Ncola ndr) per circa 45-60 minuti e mi ha trasmesso la passione. Lavoro per farmi trovare pronto quando il mister avrà bisogno. Il mio arrivo è stato fantastico. Mi avevano detto che era un posto tranquillo ma è stato tutt’altro nei primi giorni. È stato molto divertente, ho scoperto un po’ la città, sono salito sul Torrazzo. La lingua è problematica al momento, ma il calcio è un linguaggio universale. Dopo aver parlato con Arvedi e Nicola, ho capito che l’obiettivo primario è la salvezza, così come fu al Leicester, poi chiaramente si cerca di dare il massimo in ogni partita. Nel calcio chiunque può battere chiunque, ci alleniamo per questo. Ranieri? Non abbiamo parlato, ma non voglio deluderlo”.



Che tristezza…Cremonese.. anche le pulci hanno la tosse
Occhio che se sbagli alcune partite Nicola ti mette in panca per sempre. Lui fa così.