La FIFA ha deciso di rivoluzionare i calendari: dalla prossima stagione cambiano le soste per le Nazionali

Non si effettuerà più una sosta a settembre e una a ottobre, ma bensì una sola e unica pausa di due settimane Dal 21 settembre al 6 ottobre

Come sempre la sosta per le Nazionali è argomento molto discusso, a causa degli intrecci che si creano con le partite di campionato. I club italiani, ma non solo, hanno spesso evidenziato delle perplessità sulla scelta di far giocare molteplici partite, per via di infortuni o affaticamenti dovuti ai tanti impegni per i giocatori. Non a caso si sono creati diversi casi in cui le società hanno preferito evitare che i giocatori prendessero parte alle trasferte con le Nazionali, per amichevoli o qualificazioni per i vari tornei Fifa. Dalla prossima stagione però le cose cambieranno, visto che è stata presa una decisione rivoluzionaria per i calendari.

LA NOVITA’
E così dalla prossima stagione la Fifa ha deciso che non si effettuerà più una sosta a settembre e una a ottobre, ma bensì una sola e unica pausa di due settimane. Le date dovrebbero essere dal 21 di settembre al 6 di ottobre 2026. Il campionato dunque, potrà andare avanti per almeno quattro giornate, salvo poi dare spazio alle Nazionali per un tempo più lungo. Una scelta dettata dalle tante lamentele che ci sono state negli anni, come quelle sui troppi spostamenti a cui sono sottoposti i giocatori. Così facendo ci saranno tre soste e anche le Nazionali avranno più tempo per assemblare i gruppi squadra, considerando che le gare diventerebbero ogni volta quattro. Indubbiamente i club avranno più spazio per la preparazione, specie post mercato, quando arrivano i colpi gli ultimi giorni e quindi assemblare le rose, con la consapevolezza di integrare subito i giocatori, senza dover attendere ulteriori stop.

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Marco Piras
Marco Piras
6 mesi fa

La riforma inportante riguarderebbe la Serie A, riducendola a 18 squadre, aumenterebbe la competitività e il livello tecnico del calcio italiano. L’attuale formato a 20 squadre, infatti, produce un numero eccessivo di partite, soprattutto contro formazioni di fascia bassa, che non solo abbassano lo spettacolo, ma anche l’intensità e la qualità del gioco. Campionati come la Bundesliga tedesca o la Ligue 1 francese hanno già adottato da tempo il modello a 18 squadre,

Marco Piras
Marco Piras
6 mesi fa
Reply to  Marco Piras

dimostrando che un numero minore di partecipanti può portare a un maggior equilibrio e a una minore dispersione dei talenti.
“Importante”.

Last edited 6 mesi fa by Piras Marco
Max
Max
6 mesi fa
Reply to  Marco Piras

Infatti in Francia è in Germania non vincono sempre le stesse.. equilibrio totale.. pitticcu su pruppu

Rouge jr
Rouge jr
6 mesi fa

A parte l’insignificante differenza che comporta questa, presunta, novità introdotta dalla FIFA, è significativo invece quel “ma bensì”, ripetuto anche nel corpo dell’articolo, a dimostrazione che, spesso, la suscettibilità di certi redattori alle osservazioni dei lettori, non è giustificata, visti certi strafalcioni.

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