Mario Martiradonna nasce a Bari il 26 agosto 1938. Fisico compatto, si specializza nel ruolo di terzino destro, in marcatura sul numero 11 avversario. Un giocatore che non brillava per tecnica individuale, ma efficace e corretto. Inizia a giocare nel Melfi, con cui debutta in quarta serie alla fine degli anni Cinquanta. Poi passa al Teramo salendo di una categoria, finché nel 1960 approda in cadetteria nella Reggiana. Proprio dove il Cagliari lo scopre e lo porta in Sardegna due anni più tardi. Con Silvestri conquista la prima storica promozione in Serie A nel 1964, che gli consente di misurarsi finalmente a 26 anni con l’olimpo del calcio italiano.
Con la casacca del Cagliari presidia la fascia e contribuisce da par suo all’epoca d’oro del sodalizio isolano. Nel 1969 arriva il secondo posto dietro la Fiorentina, poi lo storico tricolore a cui contribuisce con 28 presenze su 30. Gli resta il cruccio di non essere riuscito a raggiungere diversi compagni anche in Nazionale: Valcareggi non lo ha mai chiamato. Conclude la carriera ad alti livelli nel 1973 con 309 presenze e 5 reti con i colori rossoblù, prima di un’ultima annata in D alla Monsummanese (allora Unione Valdinievole). Come molti giocatori di quella squadra resta a vivere in Sardegna. Muore a Cagliari il 20 novembre 2011 e riposa nel cimitero cittadino di San Michele.



12 o 13 anni di militanza rossoblu queste si che erano bandiere, anzi stendardi. Peccato che abbiano buttato lo stampo di questi giocatori.
Grande!
grande !!!
Gli eroi di quel Cagliari, insieme a quelli del Cagliari dei primi anni 90 che è andato in Europa e che ha sfiorato la vittoria UEFA, per sempre nell’olimpo. Poi vengono gli altri. Sperando che nasca presto un terzo grande Cagliari
Forse scordi un’altra grande formazione: Corti Lamagni,Longobucco,Osellame/Casagrande,Canestrari,Bellini,Quagliozzi,Selvaggi,Marchetti,Virdis/ Piras❤️💙
Hai dimenticato nientepopodimeno che Brugnera, libero e capitano!
Averlo oggi un terzino come lui, degno scudettato, mai in discussione. dall’altra parte prima Longoni, poi Mancin, Zignoli, Poli, il lato destro della difesa invece era solo suo.
Come ricorderai la parte sinistra delle difese di allora schieravano giocatori con propensione offensiva, uno su tutti Giacinto Facchetti, mentre la parte dx aveva più compiti difensivi.
Un autentico mastino , faceva sentire il fiato sul collo all’avversario di turno .
Era fortissimo in marcatura ogni attaccante ne soffriva 🙏❤️💙
ONORE e GLORIA ETERNA a Mario Martiradonna!!!
Ognuno di quel Cagliari è una leggenda. Martiradonna era un marcatore implacabile. Si occupava della seconda punta avversaria che stazionava sulla parte sx dell’attacco avversario limitando e spesso annullandone la pericolosità. All’occorrenza sapeva spingersi anche se raramente in avanti.
Peccato non abbia avuto fortuna in Nazionale chiuso com’era da Burnich….grande terzino e giocatore di una grande squadra inimitabile.
Per la nazionale Scopigno ironicamente ne attribuiva la colpa al cognome particolare. Su Burgnich, era la roccia.