Il calcio estivo resta calcio estivo e ogni nota, positiva o negativa che sia, va contestualizzata. Ci sono da considerare le gambe appesantite, i ritmi bassi, la poca concentrazione in certi frangenti, le novità di un nuovo corso tecnico che devono essere assimilite. Ma in una cosa si può già dire che il Cagliari sembra avere un punto di forza: le ripartenze.
I rossoblù hanno dimostrato di saper lavorare bene lasciando il possesso agli avversari, per poi appena ripreso il pallone cercare di verticalizzare passando dai lati o attraverso l’incrocio delle punte. Al netto delle imbarcate difensive, su cui ci sono diverse attenuanti ma su cui è necessario lavorare tanto, si sono visti dei cambiamenti di fronte che lasciano intravedere un ulteriore step rispetto al lavoro di Davide Nicola.
Poco prima del gol di Adopo, la squadra si è esibita in quella che è stata forse la miglior azione dell’intera gara. Caprile ha rilanciato dritto su Piccoli con il Galatasaray sbilanciato, l’attaccante si è esibito in uno stop eccellente e si è liberato con la forza del suo marcatore, per poi servire Luvumbo che ha sbagliato clamorosamente l’occasione. L’azione è stata però emblematica. Nel corso della gara se ne sono viste altre di ripartenze importanti, non andate a buon fine ma comunque apprezzabili almeno per la costruzione.
Cosa ci racconta quindi del Pisacane pensiero? Il suo Cagliari sembra voler proseguire nel solco di Ranieri e Nicola, ovvero puntando a costruire una squadra di gamba e ripartenze, senza inseguire utopie giochiste o schemi rigidi che sognano di imporre il proprio gioco sempre e comunque. L’obiettivo è arrivare in porta con pochi passaggi, non tenere il controllo per più tempo degli altri.
Ranieri aveva una rosa risicata e con poca reale qualità, ma aveva tirato fuori un’anima che non si vedeva da anni. Nicola ha dato un ordine a quell’anima, riuscendo a creare una proposta che pur senza esaltare ha assunto una sua fisionomia. Pisacane non vuole stravolgere il percorso, ma coltivare il solco. Questo ha raccontato la prima prova “seria” sul campo. Ma il lavoro è appena iniziato.



Il centrocampo preoccupa e non poco,con Prati anonimo anche ieri e Liteta ancora.acerbo e disorientato,unica nota lieta Adopo ed un Luvumbo già in buona forma.Caprile,tranne il primo goal ha evitato un passivo peggiore….ma è calcio d’estate.
Mi sembra purtroppo che il solco sia identico, luvumbo praticamente terzino, difesa horror, retropassaggi a go go, verticalizzazioni zero…vero che quando abbiamo attaccato siamo stati pericolosi, e allora perché non provare a farlo di più anziché difendersi con una difesa impresentabile ??
Se mi parli di “solco lasciato da Ranieri e Nicola” mi metto seriamente paura. A meno che gli allenatori precedenti, in quei solchi, ci abbiano piantato delle angurie, allora si, da buoni contadini.
Grande Troddio Seduto, ennesimo troddio schiacciato sulla sedia che non trovando via di uscita sale fino al cervello annebbiandolo con conseguente commento da ritardato
Nel solco del passato anche i retropassaggi in difesa purtroppo…ma è calcio estivo, è presto per esprimersi. Qualcosa di buono si è visto ieri, Piccoli è sul pezzo e anche Felici potrebbe dare di più quest’anno. Molto giovani, speriamo che qualcuno riesca a confermarsi. Speriamo anche di trovare presto il sostituto di Augello, uno che bene o male la buttava sempre in area.
Ma seriamente Pisadog vuole giocare in contropiede? Ma come si fa se 16 squadre su 20 sono chiuse in maniera ermetica? Spero per lui che abbia idee valide,sennò sarà dura.
Io faccio fatica a vedere un gioco propositivo tanto decantato da giornalisti (es. Vittorio) e ambiente con Pisacane in panchina. Già la passata stagione si vedeva che applicava un gioco verticale con ripartenze rapide.
Come fai a dirlo dopo un amichevole?
La primavera la passata stagione giocava in contropiede ..anche ieri si è intravisto nel primo tempo questo approccio.