L’ex calciatore del Cagliari Mauricio Pinilla ha parlato nelle scorse ore della sua lotta – non molto datata – contro la depressione e dei tentativi di togliersi la vita, nel corso della trasmissione tv Zona de encuentro e Buen fin. Il cileno ha confessato di aver sofferto di attacchi di panico e di aver raggiunto momenti in cui il suicidio sembrava l’unica via d’uscita, dopo un infortunio cronico al ginocchio destro che lo aveva costretto infine ad abbandonare il calcio e un universo privato andato in pezzi.
“Ero caduto in una depressione profonda, avevo attacchi di panico. Mi chiudevo in casa di mia madre e bevevo, da solo. Dopo aver lasciato l’attività, ho iniziato a collaborare come opinionista tv. In quei momenti mi sembrava di stare meglio, inizialmente. In realtà non riuscivo a lavorare“. Pinilla ha ammesso di aver cercato tre volte di togliersi la vita. “Non volevo continuare a vivere: avevo perso tutto, volevo buttarmi da un dirupo. Avevo perso i miei figli, la mia famiglia, il mio lavoro“. In uno di questi terribili episodi, Pinilla ha raccontato di aver guidato fino a Farellones (località montuosa a quasi 40 km da Santiago del Cile, ndr) e di aver pensato di buttarsi da un burrone.
“Se mi togliessi di mezzo, i problemi finirebbero… pensavo in quei momenti di disperazione. Avrei risparmiato difficoltà a molte persone“: fortunatamente, è intervenuta la sua proverbiale determinazione ed è iniziata la risalita. (Fonte: lacuarta.com)



Fortissimo Pinilla, anche ad uscire dai suoi problemi. Grande!
Un gigante ha dato tanto per i nostri colori anche se a volte in campo si vedeva che aveva fatto serata, ma resta uno dei giocatori che ricordo con più affetto
Anche la curva nord lo ricorda con tanto affetto…
Purtroppo il distacco con un mondo così ortopedico come il calcio necessotabdi tornare a quel mondo per eliminare tutte le noie e le ansie.
A Mauricio servirebbe lavorare con una squadra e fare i ritmi che conosce e che sarebbero il suo toccasana.
Im bocca al lupo.
Grande attaccante mi è sempre piaciuto lottava come un leone gran bei gol pure in rovesciata,in bocca al lupo per tutto 👍
Grande attaccante specialista in Goal strepitosi in rovesciata, a Cagliari ha fatto bene ed è un piacere ricordare Pinilla in maglia RossoBlu.
Smesso di giocare ha fatto sbagli ed ha ” sfasciato” la famiglia, l’ augurio è che possa trovare serenità e che un po’ di fortuna sia dalla sua parte.
Purtroppo quando giocava, conduceva già, una vita spericolata e il vizio del bere e non solo, lo praticava da quando giocava. Sicuramente i suoi problemi sono partiti da lì, buon per lui che ha ritrovato la retta via. Purtroppo gli eccessi, non hanno mai portato bene a nessuno, prima o poi arriva la resa dei conti.
Conservo una foto con lui di oltre 10 anni fa, scattata durante uno dei brevi ritiri che il Cagliari faceva a Olbia negli ultimi anni della proprietà Cellino. A me piaceva moltissimo, grintoso, aggressivo e spettacolare nelle sue sforbiciate, un tiro secco e preciso. Mi spiace per la sua parabola discendente, spero ne venga fuori, penso ancora con struggimento al povero O’Neill. La prova provata che fama e guadagni non fanno necessariamente la felicità.
In acrobazia non aveva nulla da invidiare a nessuno,certe sforbiciata da antologia,peccato non fosse continuo….comunque auguri….riprenditi,sei forte.
Uno degli attaccanti più forti che abbia mai visto in serie A,gol incredibili e una forza dentro l’area impressionante, aveva un’altro anno di contratto quando subentro’ Giullini ma fu ceduto lo stesso.
Cellino lascio’ una rosa nella quale figuravano I vari Ekdal Erikkson Vecino Pinilla Pisano Conti Nene’ Sau ibarbo Dessena Ma Giullini fu capace di retrocedere lo stesso con l’ideona Zeman.
Da lì si era capito tutto.
Forza casteddu
Vecino era nostro o in prestito? Molti dei giocatori che hai menzionato però avevano già dato il meglio, penso a Conti, Sau, Pisano, Nene’ e Dessena.
Bella la sua tripletta al Cesena se non sbaglio.Dai Maurizio
grande attaccante pinilla..ci sono ex calciatori che oggi ,causa età avanzata o malattia, sembra persino non abbiano mai giocato a pallone,ma le loro gesta resteranno vive per sempre.