“Teniamo tutti a fare la Serie A, mi sarebbe piaciuto rimanere e giocarmi le mie carte nella massima serie. Non è stato possibile. Credo che Pippo Inzaghi abbia scelto di andare a Palermo e provare un’altra esperienza. Purtroppo funziona così. La soddisfazione che ho negli ultimi anni è quella di aver vinto tanto, quattro campionati negli ultimi sette anni. MI piacerebbe allenare in A, ma dipende dalle scelte degli altri. Al Venezia ritrovo Filippo Antonelli Agomeri, il direttore generale con cui ho lavorato anche a Monza, vincendo insieme un campionato. Ci lega grande stima. Non è facile prendere squadre che retrocedono. C’è un aspetto mentale da ricostruire. La squadra è competitiva, spero che le cose vadano per il meglio. Giocheremo per vincere“.
“Italia? Ieri sera mi sono entusiasmato, ho visto ragazzi dell’Under 21 che hanno giocato alla morte per la maglia azzurra. C’è da sottovalutare un grande lavoro di Nunziata. Peccato, ci credevamo tutti. È un periodo così, ma da questi momenti di difficoltà noi solitamente traiamo benefici. Credo che Gattuso possa dare quella mentalità e quel senso di appartenenza che ci vuole, è fondamentale sentirsi questa seconda pelle addosso”.


