Nadir Zortea spegne ogg 26 candeline. Originario del Trentino, Zortea ha vissuto un percorso tortuoso all’Atalanta, senza però mai riuscire a imporsi da titolare nella fascia destra, fino ad arrivare all’estate del 2023. Dopo anni di prestiti e prestazioni alternate, Zortea ha finalmente avuto la sua occasione di consacrazione al Cagliari, dove ha dimostrato il suo valore.
Con 6 gol e 2 assist in 37 partite, ha giocato da quinto o quarto di difesa, impressionando per la sua determinazione e tecnica. Il suo passaggio al Cagliari è stato decisivo per la sua carriera, rappresentando il punto di arrivo di un lungo viaggio e una rinascita calcistica che ha permesso al ragazzo di guadagnarsi il posto che tanto aspettava.
Ora Zortea è l’oggetto del desiderio di diversi club, tra cui la Roma del suo ex tecnico Gian Piero Gasperini. Il Cagliari lo cederà solo per un’offerta importante, ma per l’esterno restare in Sardegna non sarebbe comunque un problema. Nell’Isola si è subito ambientato bene e anche con Fabio Pisacane potrà avere un ruolo chiave nello scacchiere rossoblù.



Immagino sarà sacrificato, sperando trovino un valido sostituto. D’altronde dove si può incassare abbastanza nelle cessioni é su qualche riscattato, lui, Makou in Arabia, Prati finché ha mercato, qualcosa Zito.
Non c’é molto.
Zortea è veloce, grintoso, ha una buona visione di gioco, senso della posizione e un bel fiuto del gol, non so se potrà confermare o meno questa vena realizzatrice, questo non potremmo mai saperlo prima, ma non è da escludere che possa anche ripetersi, detto questo non mi priverei comunque di lui ammenochè non arrivi un’offerta non inferiore ai 10 milioni (perchè credo che quella cifra la valga tutta), che potrebbero servire per qualche riscatto e/o nuovo innesto.
Ciao Demon,concordo su tutta la linea, secondo me 10 milioni è una cifra giusta per ciò che Zortea ha fatto vedere nella passata stagione.
Ciao Salvatore, certo, è uno dei giocatori che hanno mercato e qualcosa in soldini visto che ci sono tanti riscatti in vista, dovrà pur entrare, l’importante è dagli il giusto valore, perchè una cessione sotto quella cifra non sarebbe conveniente.
Certo ma sentirei pure la sua volontà,non hs mai giocato per più di 2 anni di seguito in una squadra,io farei come l’Udinese di quest’anno….2 campionati fa stava per retrocedere poi solo 2 cessioni,guarda quest’anno dove sono arrivati.
Sicuramente in un anno ha fatto più di Nandez, costato pure poco, quindi non c’è niente da dire. Bravo Nadir ed auguri.
Ah, le plusvalenze nel calcio, quel meraviglioso alchimismo finanziario che trasforma terzini sconosciuti in miniere d’oro… e le vittorie in un dettaglio opzionale.
Una volta si diceva che il calcio fosse uno sport semplice: 22 uomini che inseguono un pallone e alla fine vince la Germania. Oggi invece sembra più: 22 uomini che inseguono un pallone mentre i dirigenti controllano il bilancio, e alla fine vince chi ha iscritto la miglior svalutazione fittizia.
C’è un romanticismo decadente in tutto questo. Il tifoso sogna la fascia destra che sfreccia, il centravanti che buca la rete… ma la dirigenza sogna l’ammortamento residuo e la rivalutazione d’ufficio di un giocatore di Serie C comprato a 500 euro e venduto a 12 milioni “più bonus”.
Come direbbe Eduardo Galeano, “Il calcio professionistico ha dimenticato che un gioco dovrebbe essere un gioco.” Ma noi no! Noi continuiamo a urlare allo stadio mentre il CFO esulta per l’ultima operazione con contropartita tecnica.
La plusvalenza è la vera Champions League: più difficile da vincere, ma anche più redditizia. Chi se ne frega se perdi 4-0, l’importante è che il laterale sinistro venga ceduto con una “scrittura incrociata” che fa impallidire il bilancio del Real Madrid.
Insomma, oggi “il pallone è rotondo, ma i conti devono quadrare.”
E il vero fuorigioco… è fiscale.
Secondo ReportCalcio FIGC, il calcio nel nostro Paese genera 1 euro ogni 200 euro di PIL e sostiene un lavoratore ogni 200 occupati. Mica uno scherzo per chiamarlo semplicemente “gioco”. I tifosi, anche i meno aggiornati, hanno imparato che ci sono regole non solo dí gioco nel calcio…vedi il fair play finanziario. Un tifoso oggi tiene tanto a vedere il centravanti bucare la rete quanto a non vedere il proprio svago del weekend fare la fine del Brescia…ahi, benedette plusvalenze 🙏
Oh Minusvalenza,certo che ne hai di fantasia!
Auguri Nadir
Bene amici, quest’anno non ci facciamo qualche bel ragionamento sulle plusvalenze? Argomento molto interessante che in passato ha appassionato tanto
Certo che le plusvalenze sono un argomento interessante, mica siamo l’Inter che può permettersi un debito di 800 milioni di euro.
Bene Salvatore, ottimo argomento
Buon giocatore, ma sostituibile più di altri. Ha fatto una buonissima stagione con 6 gol all’attivo che difficilmente ripeterà. A fronte di una buona plusvalenza, da vendere subito.
Benvenuto plusvalenza… mi sei mancato
Ho raccolto l’invito, quale occasione migliore …
È un buon giocatore, è stato molto utile in attacco ma è stato pessimo in difesa, quando impiegato come quinto. In sostanza predilige la fase offensiva dove corre e si impegna ed è quasi totalmente inadatto alla fase difensiva dove è quasi sempre fuori posizione e molto distratto. Con lui è meglio giocare con la difesa a quattro. Se dovesse partire non sarei così dispiaciuto.
P.S. non mi è piaciuto il suo pensiero alla nazionale… piedi per terra e umiltà
Nicola non ha valorizzato nessuno
Mi continua a far piacere leggere che i nostri giocatori ( anche quelli non ancora nostri) animano il mercato, sembra che a tutti interessi più vendere che fare una squadra, io la domanda la farei ai giornalisti, ma se tutti sono in vendita ( e ne sembrate fieri) noi con chi giochiamo??? Oppure quest’anno abbiamo già deciso di andare in B a priori ????
E siamo appena all’inizio, fra poco leggerai i commenti dei tifosi ragionieri fans della plusvalenza