In attesa di conoscere il proprio futuro, Michel Ndary Adopo si sta concedendo qualche giorno di vacanza a Miami, come testimoniato dallo stesso centrocampista attraverso i suoi profili social.
Un periodo di relax prima di concentrarsi sulla prossima stagione, mentre il Cagliari riflette sul suo destino. Il club rossoblù dovrà infatti decidere se esercitare il diritto di riscatto per il classe 2000, versando quattro milioni di euro all’Atalanta, proprietaria del cartellino.
La decisione sarà legata anche alle strategie di mercato e alla volontà della società di puntare su di lui per il futuro in Serie A.



Speriamo
Se non riscattano caprile piccoli adopo allora facciamo festa
Già tutti a sputare sentenze, manca un mese al calciomercato.
Ma perché bisogna anche pensarci?
L’unica cosa che deve valutare giulini è la vendita della società a chi può garantire almeno una serie a tranquilla.
Servono per il rinnovo a vita dell’ accozzato AD14
Adopo si Adopo no la terra dei cachi, puoi dir di si, puoi dir di no, ma questa è la vita…
Giullini = Giollone … lui ci deve pure pensare mentre sarebbe già dovuto essere nostro, ma bai ghettarinci a mari, smurandau…
Per i giovani del vivaio , come si applicano le ” plusvalenze “?
Non c’è interesse a farli giocare in prima squadra ma è preferibile cederli.
Serve comprare per gonfiare il
” patrimonio ” aziendale…
I procuratori ti piazzano di tutto.
Giulini ormai ha chiuso il portafoglio, mi chiedo perchè non ceda la società invece di continuare ad agonizzare in questo modo?
Dirò delle cose scontate ma, prima della legge Bosman i calciatori non potevano cambiare club, anche a metà campionato, a seconda dell’ingaggio offertogli. Americani, cinesi e sopratutto gli arabi hanno fatto esplodere i costi. Oggi, un Barcellona potrebbe gioire anche solo sei mesi con Yamal, poi glielo possono portare via. Ed è il Barcellona! Figuriamoci squadre come il Cagliari. C’è troppo squilibrio, e penso che in futuro saranno pochissimi i tifosi che si divertiranno.
Dovremo accontentarci di gioire (senza tifare, solo gioire) degli spettacoli come la partita di coppa PSG Inter. È già qualcosa, per chi ama il calcio e il bel gioco.
Ieri, senza scomodare il Barcellona, ho visto la finale di ritorno Spezia Cremonese. E’ stata partita vera e non poteva essere altrimenti e mi sono immedesimato tifoso della cremonese, che dallo 0 a 3 ha rischiato di buttare via la serie A . Il calcio è anche questo.
I giocatori della primavera del Cagliari come delle altre squadre, sono gestiti da procuratori. Non hanno raggiunto delle valutazioni come i più ‘grandi’ ma seguono lo stesso criterio e cioè tenerli a contratto o cederli. A mio parere varrebbe la pena inserirne due o tre alla volta in prima squadra e farli sentire parte integrante. Ecco perchè è importante la scelta dell’allenatore.
👍
Non basta farli sentire parte integrante della prima squadra. Se non ci sono le qualità necessarie fanno solo numero. Kingstone ne è la testimonianza. A meno che si e’ disposti ad accettare un campionato con la possibilità di retrocedere come avvenne con Zeman il primo anno dell”era Giulini
Yankto, Prati, Marin, Obert, Pavoletti cosa hanno dato.