Dal nostro inviato al CRAI Sport Center
“Manca solo Mina, però Pavoletti è leggermente acciaccato: sono fiducioso. Dopo la salvezza, il prossimo obiettivo riguarderebbe la crescita di squadra“.
“Quota salvezza? Non trovo il senso di valutarla. L’Udinese è squadra molto fisica, con giocatori insidiosi e l’abbiamo vista nel girone d’andata. In questa stagione compone un giusto mix tra elementi esperti e più giovani, tanti provenienti da realtà calcistiche diverse e ciò rappresenta un plus. Dove non riescono a sfondare sulle fasce, sanno cambiare strategia. Hanno varie soluzioni per cercare la porta avversaria: una squadra molto temibile, leggendo i numeri e guardando il campionato probabilmente avrebbe avuto anche i requisiti – col suo modo di giocare – per arrivare a giocarsi altri obiettivi”.
“Udine per me fu un’esperienza molto interessante. Ambiente altamente professionale e figure di spicco in tutti i ruoli: un orgoglio allenare il club bianconero. Oggi sono a Cagliari, società con una storia consolidata“.
“La gara di domani ci vede tornare in campo con un margine sufficiente di riposo rispetto a Verona. Fondamentale valutare le condizioni complessive dei singoli, con una settimana di lavoro non classica si possono sperimentare anche cose nuove“.
“Gaetano non è titolare dal 24 gennaio: vero. Gianluca sta facendo un campionato molto importante dal punto di vista qualitativo. Lui come Coman ha delle problematiche fisiche che un po’ si trascinano: potrà essere schierato dall’inizio, poi vedremo le sue condizioni e cosa potrà dare“.
“Pavoletti: sono a conoscenza della retrocessione del 2022. Il Cagliari ha un gruppo di giocatori con maggiore esperienza, in cui rientra Leonardo, che ha un senso di responsabilità non comune. Giocatore intelligente, svolge due lavori: dà il suo contributo e funge da esempio. La sua prova a Verona è stata straordinaria per intensità e movimenti svolti in partita. Ma lui non è l’unico che rappresenta una figura del genere in questo gruppo“.
“Caprile è un portiere che, per la giovane età, può vantare già una notevole esperienza. Mentalmente, fisicamente e tecnicamente può diventare un giocatore adatto a calcare palcoscenici importanti“.
“Tra le soluzioni difensive possibili, stiamo provando anche Deiola che ha dei tempi di movimento e di uscita intelligenti. Mi riferivo a questo, quando parlavo di provare nuove soluzioni: considerando pure il fatto delle diffide e il monitoraggio delle energie in questo finale di stagione, ci sta sperimentare diversi interpreti nei vari ruoli“.
“Io e il mio staff, così come i miei familiari, siamo stati accolti benissimo a Cagliari. Grande ospitalità, una realtà che rispetta molto la privacy dell’individuo“.



Se Lecce Empoli e Venezia perdono le prossime tre partite siamo sicuramente salvi………meditate gente , meditate 😄😄😄😄😄
Ma baidindi. Cambi sempre la squadra che la settimana prima vince? Boh!
Vuol dire che la salvezza la giocheremo in casa contro il Venezia la penultima partita
Confermo il mio parere…Nicola mi ricorda Musetti ….uomini che non hanno coraggio e aspettano solo l’errore avversario per vincere…e poi niente fantasia…non si vede uno schema chiaro di gioco e in difesa sulle palle ferme gli avversari ci castigano sempre. Spero vivamente che la pochezza degli avversari ci consenta di salvarci comunque e dopo si pensi non una ma dieci volte a impostare un progetto di crescita basato su un allenatore che macina un gioco vecchissimo all’italiana…
Pessima figura a casa tutti 🤦🏻
Ma fai giocare Pavoletti affianco a piccoli senza pensamenti anche se non è al meglio
PAVOLETTI NON AL MEGLIO? MA VERGOGNA CHE NON SAI NEMMENO TU QUELLO CHE DICI. PAVOLETTI NON L’HAI MAI IMPIEGATO MANCANDOGLI CONTINUAMENTE DI RISPETTO. C’È SOLO DA DIRE UN VERGOGNA GIGANTESCO
mister, farsi capire deve essere un optional per lei, dunque cosa vuole fare con questa udinese vincere pareggiare o perdere? da tifoso da 55 anni io so che vorrei vincere, ma è giusto non offrire il fianco: controllarli, contenerli, eventualmente colpirli quando scoperti con i nostri contropiedisti luvumbo, piccoli, gaetano, al limite anche il pareggio va bene.
METTETECELA TUTTA COSÌ CI ASSICURIAMO LA SERI e A
Domani il Cagliari ha l’opportunità di chiuderla definitivamente e Nicola quella di regalare una soddisfazione alla tifoseria e in qualche modo di dare maggiore credito a sé stesso. L’udinese è salvo e domani si può e si deve vincere giocando con attenzione ed entusiasmo evitando di cadere nella solita mediocrità. Chiudere a 40 punti non sarebbe male e quello deve essere l’obiettivo. Vorrei vedere finalmente giocare Coman da attaccante.
Dare continuità a Verona,vediamo se finalmente Nicola..
Concordo con te ma a quanto pare Coman non é al top
Coman ha già giocato da attaccante…per esempio contro il Genoa ma onestamente non ha fatto una grande impressione. Quando leggo DEVE” mi viene l’orticaria …non sarebbe meglio dire …”sarebbe bello chiudere a 40″ … ?
Vedi come suona meglio ?