Scriviamolo pure senza paura di smentita. Vincendo 2-0 in casa dell’Hellas Verona, nel posticipo di ieri sera, il Cagliari ha ipoteca la salvezza. Il divario (a quattro contese dalla fine) è così salito a +8 su Venezia e Empoli, che occupano i posti assieme al Monza, che fanno retrocedere in Serie B. Al Bentegodi sono state le motivazioni a contare. Ed i rossoblù ne hanno avute di più. La squadra di Zanetti (già battuta all’andata alla Unipol Domus) hanno confermato i problemi offensivi emersi in tutto questo 2025, dove hanno messo a segno appena 5 reti. Ieri il Cagliari ha avuto un grande atteggiamento, facendo inizialmente sfogare i gialloblù, per poi prendere in mano la partita e creando pericoli, prima del gol di Pavoletti (ancora presente nei momenti decisivi) che ha certificato la vittoria messa in ghiaccio da un altro giocatore che ha la maglia rossoblù tatuata addosso come Deiola. Sabato con l’Udinese potrebbe anche arrivare la matematica della salvezza e rinnovo automatico e meritato per Nicola. Ma serve oltre a vincere, che Empoli e Venezia non facciano punti. Il che non sembra una cosa per nulla impossibile.
LA SCORSA GIORNATA. I ko di Empoli con la Fiorentina e del Venezia, hanno tenuto le due squadre a quota 25 punti, con vantaggio sul Monza di fatto già retrocesso, ma dietro di 2 punti dal Lecce (che con in testa il dramma della morte del suo fisioterapista Graziano Fiorita) che ha pareggiato domenica sera in casa dell’Atalanta una gara che comprensibilmente, non avrebbe voluto giocare. A meno di clamorosi ma improbabili colpi di scena, saranno queste tre squadre a giocarsi l’unico posto che permetterà di giocare in Serie A anche nella prossima stagione. Che potrebbe vedere il Napoli scendere in campo con lo Scudetto, il secondo in tre stagioni. La squadra di Conte battendo un Torino tranquillo, ha allungato a +3 sull’Inter caduta in casa (dopo il derby col Milan in Coppa Italia) anche con la Roma di un Ranieri vero Re di questo torneo dal suo arrivo in panchina nei giallorossi. La lotta Champions per un posto nella prossima stagione (cinque squadre in soli tre punti) vede in lizza Juventus, Bologna, Roma, Lazio e Fiorentina, mentre l’Atalanta è ormai sicura.
LA PROSSIMA GIORNATA. La trentacinquesima si aprirà venerdì alle 20.45 con Torino-Venezia (Dazn e Sky) e proseguirà sabato alle 15 con Cagliari-Udinese e Parma-Como, mentre alle 18 si disputerà Lecce-Napoli, tutte partite in onda su Dazn. Anche su Sky alle 20.45 Inter-Hellas Verona. Domenica solo su Dazn alle 12.30 Empoli-Lazio, alle 15 Monza-Atalanta. Alle 18 anche su Sky Roma-Fiorentina. Alle 20.45 lo scontro diretto Bologna-Juventus su Dazn, come lunedì alle 20.45 Genoa-Milan.



Non è detto che il Napoli mette le mani sullo scudetto. Quest anno lo scudetto lo deciderà il cagliari un po come a Bari. Io scommetto Pavoletti al 94 a Napoli .
Si ma il Verona non c’era era come il Cagliari delle altre partite che ha perso.Meglio così speriamo l’anno prossimo in un campionato migliore.
Spero che il Lecce si salvi. Il Cagliari di Giulini può puntare più in alto. Ma oggi celebriamo una salvezza ormai acquisita. Grande Nicola. 4 giornate in anticipo
Un punto più di Ranieri alla 34ma
Non avevamo però un fenomeno come Caprile in porta. Quanti gol ha salvato da quando è arrivato
Verissimo, l’ arrivo di Caprile ha dato più sicurezza in fase difensiva.
Gran bel Portiere, trasmette sicurezza ed è veramente forte e bravo.
Deve essere riscattati al pari di Piccoli ed Adopo.
La vittoria di ieri ci ha garantito la permanenza in a al 99,99%.
Spero che, all’ultima a napoli, non vadano a fare i camerieri. Sarebbe un’umiliazione troppo grande vedermi quelli festeggiarmi lo scudetto in faccia.
spero che almeno siano decisi nel mandare in b il venezia la settimana prima.
Intanto mi aspetto che Nicola e il Cagliari consolidino una salvezza virtualmente raggiunta con almeno altre 2 vittorie.Lo meritano i tifosi.
Per tutti i motivi che ho già ampiamente espresso non farei i salti mortali nel vedere ancora Nicola sulla panchina del Cagliari.A mio avviso il suo calcio e il suo modo di essere non si sono mai combinati con l’ambiente Cagliari e con la rosa a disposizione.È mancata alchimia ed empatia.
È chiaro che però ha conseguito ciò che gli è stato chiesto.
E la eventuale riconferma sarebbe legittima.
Eccertu
VOTI ai giocatori , penso che il 90% dei tifosi li condivida
Scuffet 5,5 Sherri 5, Caprile 7,5
Zappa 6,5 Mina 7,5, Luperto 7,5 Augello 6,5, Obert 6,5 Zortea 6,5
Makoumbou 6,5, Adopo 7, Deiola 5,5 , Marin 5,5 Viola 5,5, Gaetano 5,5 Prati 5,5, Felici 6, Luvumbo 6, Pavoletti 6.5 Coman 5,5 Kingstone 5,5 Piccoli 7
Quattro centrocampisti/trequartisti ( Marin, Prati, Viola, Gaetano) che avrebbero dovuto essere l’ossatura portante della squadra sono stati insufficienti.
Come fai a dare 5,5 a Kingston se non ha avuto nessuna occasione?
Tutti bravi 💪🏼❤️💙
Deiola…..
cosmi sebbene…..
Vero Nicola ha quasi raggiunto la salvezza, ma la squadra ha praticato un calcio piuttosto brutto, non ha valorizzato alcun giovane e neanche alcun giocatore della rosa, praticamente i nostri non hanno aumentato le valutazioni, è stato un anno che non ha portato alcun beneficio, ne economico ne tecnico ne di spettacolo.
Riconfermare Nicola sarebbe proseguire sulla stessa linea, cioè un calcio brutto e che per ora non ha pagato in termini di praticità, faccia la Società, io cercherei altrove.
In questa stagione bisogna tener presente un aspetto direi fondamentale : è stato preso Gaetano che avrebbe dovuto essere il faro illuminante del reparto centrocampo/attacco cosa in realtà mai avveratasi se non qualche rara volta. Oltretutto il Viola che poteva farne le veci temporanemente è stato anch’esso non all’altezza della situazione. A scusante di Nicola dico che a un certo punto si è trovato a contare decisamente sui difensori che sono sempre stati all’altezza per cui ha dovuto virare su atteggiamenti più conservativi. Tutto questo a partire dalla sconfitta interna con l’Inter e a guardare i fatti, i numeri gli… Leggi il resto »
Hai ragione però la svolta è arrivata con un portiere vero. Da quando c’è Caprile è tutta un’altra cosa