Lo Scudetto vinto 55 anni fa dal Cagliari resta e resterà a vita ed è giusto festeggiarlo. In campo però i rossoblù ieri si sono imbattuti contro un Inter capolista, che ancora una volta ha dimostrato di essere in un gran momento dopo l’impresa a Monaco in Champions League, imponendosi 3-1.
SCHIERAMENTI INIZIALI. Nicola rinuncia al 4-2-3-1, per giocarsela con il 4-4-2 con mutamento al 4-5-1 o a 2 in attacco a seconda delle esigenze. Si rivede nuovamente dal 1′ Zappa in difesa con il confermato Palomino e Coman in avanti con Piccoli. Per la prima volta in stagione nell’undici iniziale non c’è Luperto. Nella squadra di casa turnover (ma non troppo) per Inzaghi), con il grande ex Barella titolare in un match dove la maglia del Cagliari ha i nomi dei giocatori in cinese, a certificare un recente accordo chiuso dal Club di Giulini. Come facilmente prevedibile è la squadra di casa a fare la partita, che si trova davanti una squadra ben organizzata almeno a inizio partita sia in difesa che in costruzione. Il gol di Arnautovic spezza l’iniziale equilibrio in campo e indirizza il match dalla parte interista. Con Sommer e compagni che scelgono la via del ragionamento ma rischiano grosso con Piccoli che aveva bruciato nell’uno contro uno de Vrij, fallendo incredibilmente la marcatura. Errore imperdonabile il suo alla Scala del calcio!
TROPPO DIVARIO MA IL CAGLIARI NON CI STA. Come spesso accade nelle partite gol fallito e gol subito, con Inter al raddoppio, complice una difesa rossoblù disattenta, ma obiettivamente va scritto che è stata una bella rete. Di fatto il match sembra già chiuso in netto anticipo non solo per il 2-0 nerazzurro, ma soprattutto per la nettissima differenza tra le due squadre. A inizio secondo tempo, difesa nerazzurra immobile, e Piccoli stavolta non sbaglia smentendo la nostra analisi fino a poche righe scritte prima di un match terminato anticipatamente. Inzaghi non gradisce e striglia i suoi perchè vuole il 3-1 e non difendere il 2-1. La rete di Piccoli fa prendere psicologicamente coraggio alla compagine di Nicola. Che però subisce il terzo gol che rimette la distanza di due reti. Di fatto la marcatura rossoblù resta un lampo nella serata no soprattutto di Palomino abbastanza colpevole in due dei tre gol rimediati, anche se non l’unico.
Dentro Marin e Luvumbo in casa Cagliari per cercare di accorciare per la seconda volta nella contesa. Deiola, diffidato subisce un giallo che non la farà essere disponibile a Pasquetta per Cagliari-Fiorentina. L’ingresso di Obert porta la cambio a tre in difesa, mentre quello di Gaetano non modifica il resto dell’assetto.
De Vrij dice no al secondo gol isolano, festeggiando come la rete l’avesse fatta. Per il Cagliari una sconfitta che ci sta.



E poi chiedono un calcio pulito? Si deve arrivare alla rotazione degli arbitri europei, che NON devono arbitrare nella loro nazione e MAI un arbitro dovrà dirigere una squadra più di UNA sola volta nel campionato. Ma quando mai le nostre “divine” accetteranno una tale modifica?
Avete visto como Torino,rete regolare viene annullato,per non parlare del rigore, e da unpo che il var non funziona piu.
La differenza la fa un allenatore incompetente cagasotto
Nicola delude sempre più,non valorizza i giovani,non va oltre il modulo difensivo,spinge tutti i giocatori in difesa ma soprattutto non ammette mai i suoi errori di formazione sbagliata.
Praticamente il magazziniere dell’Inter ha riposto le divise di ieri direttamente negli stipetti dei giocatori, non puzzando di sudore hanno anche risparmiato un lavaggio 😅
Potere alla fantasia , con capitan accozzis la sentenza è arrivata , con lui comparsa in campo ennesima sconfitta.
Altri 4 anni di illuminanti (non giocate) il real Madrid era dietro l angolo, per un bel progetto futuro era giusto blindarlo subito.
Disco rotto. Oramai inutile anche risponderti. Ricordati però che più lo deridi e più gli rinovano il contratto. Fossi in te mi prenderei una pausa chissà che magari verresti accontentato
Ricordati che più scrivi co….glionate così più verrai mandato a fare in cu….lo mio caro affiliato della scuderia papiro/palmarès
Era una partita da giocare con 3 attaccanti Luvumbo Piccoli e Coman in campo contemporaneamente a viso aperto non chiusi in difesa a difendere non so cosa Nicola ha sbagliato formazione e modulo forse perdavamo lo stesso, ma con dignità
Io direi con 3 attaccanti e senza portiere.
Si magari da far coprire al multitasking da te amato AD14 , ma ascutta a mei ,ma ti pozzu toccaiii ma bcg
Nel cinquantacinquesimo anniversario dello scudetto Manlio Scopigno l’avrebbe giocata così: Caprile Luperto Obert Prati Mina Marin Coman Viola Gaetano Makounbou Piccoli. Due marcatori Mina e Luperto, sulla fascia destra Coman, sulla sinistra Obert Prati iniziazione dalla difesa, Marin, Viola a centrocampo, Gaetano spalla a Piccoli.
Makoumbou anche lui a centrocampo.
Ragazzi, perdere con l’ Inter ci sta! È il gioco che manca, siamo troppo rinunciatari, non giochiamo mai per vincere, la formazione iniziale è sempre sbagliata, abbiamo un allenatore pessimo!!
Com’era importante vincere a Empoli….