POKER. Nel sabato di Serie A, performance scoppiettante per l’italo-argentino dell’Atalanta Mateo Retegui. L’attaccante di Gasperini è andato a segno la bellezza di 4 volte nello 0-5 inflitto dai bergamaschi al malcapitato Verona sul terreno del Bentegodi.
VANTAGGIO. Retegui diventa il primo giocatore nella storia orobica a segnare almeno 20 gol nelle prime 24 presenze nel club in campionato: sempre più capocannoniere del campionato: ha staccato il fiorentino Kean (15) e l’interista Thuram (13).
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Praticamente ne ha fatti quanto il “nostro” Piccoli in tutto il campionato. Complimenti!
se ne ha fatti in una partita quasi come piccoli quanto vale più di 12mln?.ma scherziamo? 12 mln 😮quasi come cerri….
Complimenti a Gasperini che fa diventare oro tutto quello che tocca
Retegui e Kean, finalmente due attaccanti per la nazionale di calcio italiana, dopo anni di un inconcludente Immobile e compagnia.
Tutti e due italiani quanto lo sei tu
Sangue misto.
Aggiungerei che Moise é nato dopo che i suoi genitori erano in Itala già da 10 anni, cresciuto frequentando l’oratorio Don Bosco di Asti, più italiano di così, forse più di me si.
Beh Immobile inconcludente….. Siamo seri!!!
In nazionale una schiappa
Immobile una schiappa? E poi difendi Piccoli? Mah…
Italo?…Italo de che…Lui e’ venuto in Italia a 20 anni…non sapeva neanche che la capitale e’ Roma…Lui e’ Argentino come Maradona Crespo Batistuta..etc etc …gli hanno messo la maglia della Nazionale ma non sapeva una parola dell’inno di Mameli!!!!!
Negli anni ’60 Omar Sivori fece un percorso simile, anzi se non sbaglio giocò pure nella nazionale argentina prima, la storia della nazionale italiana porta più di un ricordo di giocatori oriundi e a quel tempo la gente non polemizzava molto per questo. Oggi che il mondo é cambiato e tanti italiani sono originari di altri paesi si dovrebbe dare ancor meno credito a lamentele di questo genere
Oltre a Sivori arrivarono in Italia altri due argentini e cioè Angelillo e Maschio e tutti e tre formarono il cosidetto trio degli ‘angeli dalla faccia sporca’. Giocarono con entrambe le nazionali, argentina e italiana come oriundi.
Grazie per la precisazione Claud, qui invece stanno ancora a lamentarsi: -é ma lui non é italiano!-. Robe che neanche il populismo più becero…
Verona di proprietà americana.
E pensare che ci sono parecchi fenomeni che vorrebbero lo stesso per il Cagliari.
Il 55% delle azioni dell’Atalanta è di proprietà Americana e pensare che parecchi fenomeni non sappiano neppure di cosa si parli
Come no, continua ad aspettare gli americani con le sigarette e il cioccolato, dai che arrivano
Intanto avete la Milano da bere e tutto va bene