Vince l’Atalanta, che si conferma capolista, ma che Cagliari alla Unipol Domus. La squadra rossoblù ha giocato una signora gara fino all’ultimo secondo, creando occasioni e meritava un vantaggio anche oltre l’1-0 nel primo tempo. Zero punti si, come domenica a Firenze, ma tante certezze e grande positività.
SCHIERAMENTI INZIALI DEI DUE TECNICI. Nicola schiera una difesa a tre, creando rotazioni, pareggiando l’intensità fisica degli orobico e lavorando sulla velocità di pensiero nel verticalizzare con Makoumbou francobollato a Ederson e Deiola (al ritiono da titolare dopo varie gare) su Kossounou. Dall’altra parte Gasperini, che deve fare a meno di Lookman a inizio gara (sostituito da Bresciani, alla quinta gara su 16 totali titolare in A) ha organizzato la sua squadra a uomo in fase di non possesso in particolare a centrocampo, replicando al collega rossoblù. Occhi puntai sull’ex Bellanova, il cui talento è indiscutibile.
CARNESECCHI TIENE IN PIEDI GLI OSPITI. L’intento di Nicola, per come ha preparato la gara, era quello che la squadra non si facesse schiacciare, cosa che è accaduto, non disdegnando (come con Piccoli) alle incursioni in area avversaria. Il Cagliari cerca i duelli fisici per creare superiorità o nelle accelerazioni di Luvumbo. con il tecnico che chiede a Deiola e Makumbou di dettare i passaggi sfruttando lo spazio in ampiezza che la gara offre. Pairetto e il Var lasciano correre su un tocco col braccio in area. Ci vuole, per due volte, un super Carnesecchi per evitare il gol del Cagliari sugli ex Piccoli e Zortea, che dimostrano che ila squadra c’è alla grande contro la squadra in questo momenti a nostro avviso, più forte e non solo in Italia.
IL COLPO RISOLUTORE DELLA CAPOLISTA. Contro la verve del Cagliari Gasperini, per nulla contento dei suoi, effettua alcuni cambi tecnici e non per stanchezza soprattutto lasciando negli spogliatoi in particolare Retegui. Gli ospiti tengono sempre un baricentro molto alto e, grazie alla loro grande competitività, provano fare la partita, con Nicola che perde Luvumbo per infortunio e lo sostituisce con lo spacca-partite Felici, segno di credere nell’impresa. La gara è bella e accesa, con entrambe le squadre che la possono vincere con un guizzo risolutore. Che lo ha il neo entrato Zaniolo, in un gol confezionato come uno dei due siglato in Champions martedì col Real Madrid, iniziato dall’ex Bellanova.
Il Cagliari non molla e torna al classico stagionale 4-2-3-1 per cercare di riprendere la partita pur rischiando, affidandosi a Marin (premiato in settimana come miglior giocatore del 2024 romeno) e Pavoletti, riportando Felici al suo ruolo più consono contro un’Atalanta decisamente spaccata in due e in apnea, come domenica scorsa lo è stata nel finale arrembante rossoblù Fiorentina. Carnesecchi è ancora decisivo nel recupero. Se non è stato lui l’uomo partita che ha consentito ai suoi di vincere la decima gara di fila in campionato in questa stagione e andare a -5 sul Napoli con una gara in più. chi lo sarebbe?



Proviamo a capire perché prendiamo applausi e non punti.
Forse la squadra è troppo impegnata a dimostrare che è alla pari delle altre e poco concentrata sull’obiettivo vittoria?
Forse la lucidità sotto porta si conserva con meno frenesia e meno partecipazione al gioco da parte degli attaccanti?
Forse la filosofia di Nicola serve meno della concretezza di Ranieri?
Eppure abbiamo appena visto l’Atalanta che negli anni scorsi s’ispira a questi principi e non ha mai vinto lo scudetto, mentre ora dimostrandosi più cinica dorso lo vince. RIFLETTIAMO.
Asino piccoli.
Grazie ad arbitro e Var!!! 👍👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏🤝🤟
Pultroppo non si riesce a segnare nemmeno a a un metro dalla porta, aldilà di tutto.
ma quale cinismo ? Un intero girone di andata dove si continua a sparare addosso ai portieri, oppure in tribuna, manco stessero giocando al tiro al bersaglio . Non è cinismo ma mancanza di qualità . Prendiamo Piccoli, a questo giocatore gli hanno sbagliato il ruolo sin dalle giovanili, inculcandogli che sarebbe stato un grande attaccante. Con quei piedi di m&rda può fare solo il difensore, altro che attaccante! E’ assurdo che con 8 metri di porta , lui sistematicamente la spara addosso al portiere quando gli va bene, se no addirittura in curva. Tutte queste partite non gli sono… Leggi il resto »
Facciamo invece che se il Cagliari non è andato in rete è perché chi ha avuto occasione di tirare ha mirato sul corpo di Carnesecchi. Dunque i nostri attaccanti tirano a catzo….oh, pardon, tirano a caso. Diciamo allora: 20% merito di Carnesecchi che non si è agitato e 80% colpa dei nostri inetti (sottoporta) bravi ragazzi.
Se non abbiamo i 3 punti è perché di 5 occasioni almeno 2 le devi mettere dentro ma abbiamo dei piedi pessimi
Ma perché guardate quel programma sono tutti di parte pagati per dire cavolate ❤️💙❤️💙
Se il Cagliari non ha fatto punti è perche’ è stato negato un rigore solare dal duo Pairetto -Abisso (nomen omen). Classe arbitrale scadente. La squadra ha interpretato bene la partita
Dove non sarebbe potuto arrivare Carnesecchi ci ha pensato arbitro e var ! 🤬🤬
La triste e pura verità.
Penso che si possa rimproverare il lavoro di Nicola e la ottima prestazione della squadra, con un portiere del genere che ci ha negato 6 palle goal nette che si può fare? Non parliamo del rigore non concesso, ancora una volta si ringrazia arbitro e Var … sicuramente un attaccante a Gennaio ci vuole a tutti i costi…A Venezia bisogna portare via 3 punti, non sarà facile…Forza Casteddu ❤️💙