“Ci mancano gli ultimi 20 metri e in particolare i gol. Un dato oggettivo che prendiamo in considerazione come spunto di crescita”. In questo pensiero, dopo l’1-1 di sabato scorso in casa della pericolante Udinese, c’è il succo del discorso di Fabio Pisacane in merito alla sua squadra. Che indubbiamente sta crescendo in tutto, ma ancora perde l’occasione di vincere per giocarsi fino all’ultimo l’obiettivo primario dei play-off, sfiorati per appena un punto nello scorso campionato. Si possono fare mille discorsi, ma la realtù lo dice la classifica. Non tanto per i punti (16 in tredici giornate giocate), ma perchè sintetizza tutto, vittorie (4), pareggi (4), sconfitte (5) e ovviamente il nocciolo reale: gol fatti e subiti, con un -2 tra i 14 realizzati e i 16 (troppi) subiti. La distanza dai play-off comincia a farsi importante e il +4 sui play-out deve vedere un deciso cambio di rotta. Ad iniziare da sabato alle 13, quando Sulev e compagni giocheranno a Bologna (contro una squadra che di punti ne ha 18) per scalare la graduatoria. Il Cagliari ne ha le potenzialità appieno.
LA GIORNATA. Battendo 2-1 la Juventus, il Sassuolo campione d’Italia, continua a guidare la classifica, davanti alla Fiorentina (-1) che ha superato 3-1 il Bologna. In zona spareggi Scudetto anche Torino (fermato sull’1-1 dal Monza), Roma (pssata 3-0 in casa del Milna), Inter sconfitta 3-1 dal Genoa e Lazio, non andata oltre il 2-2 in rimonta col Lecce. Nella zona calda al momento coinvolte nei play-out Monza e Cremonese (sconfitta 1-0 a Cesena) e più staccate Udinese e Sampdoria, battuta nella scorsa giornata 2-1 dall’Hellas Verona.
IL PROSSIMO TURNO. Il quattordicesimo si apre venerdì alle 14 con l’anticipo Lecce-Atalanta. sabato alle 11 Inter-Torino, alle 13 (oltre a Bologna-Cagliari) Sampdoria-Milan, mentre alle 15 si giocheranno Cremonese-Sassuolo e Juventus-Hellas Verona. Domenica tre gare: alle 11 Roma-Empoli, alle 13, Monza-Udinese e alle 15 Cesena-Genoa. Infine il posticipo di lunedì alle 16.30 è Fiorentina-Lazio.



Per la partita contro l”Udinese faccio notare la lentezza mentale dell’allenatore. In particolare i cambi. Vedi il cambio di Simonetta, che aveva oramai dato tutto molto prima che Pisacane lo sostituisse. Stanco, Simonetta il dribblomane, a quel punto quando veniva circondato da due o tre avversari, insisteva nel dribbling perdendo palloni velenosi. Poi, il cambio Pintus Cogoni alzi la mano chi l’ha capito. Credo che Pisacane si sia preso l’ennesimo vaffa. E uno glielo mando pure io.