MILAN: Raveyre (33’ st Colzani), Bakoune, Perin, Sala, Liberali (33’ st Paloschi), Dutu (7’ pt Parmiggiani), Minotti, Ossola (21’ st Colombo), Bonomi, Tartaglia (21’ Mancioppi), Scotti. A disp.: Perrucci, Ibrahimovic, Lamorte, Albe, Siman, Eletu. All.: Guidi
CAGLIARI: Iliev, Arba, Soldati, Cogoni, Grandu, Balde (19’ st Malfitano), Marcolini (13’ st Sulev), Simonetta, Liteta (32’ st Farnke), Bolzan (13’ st Trepy), Vinciguerra (32’ st Longoni). A dis.: Auskelis, Pintus, Costa, Nunn, Marini. All. Pisacane
ARBITRO: Zoppi di Firenze
RETI: 28’ pt Liberali, 3’ pt Bonomi
AMMONITI: Sala,
Un buon Cagliari cede 2-0 in casa del Milan. I rossoblù non hanno demeritato ma escono a fine match dal campo senza punti
LA GARA. Subito un buon ritmo da parte di entrambe, ma la differenza nel primo tempo è fatta da tre episodi. i due gol dei padroni di casa al 28’ con Liberali e tre minuti dopo allunga con Bonomi. I rossoblù non mollano e, al 46’ nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro, centrano il palo con Bolzan. I ragazzi di Pisacane (che inserisce Sulev e Trepy) insistono alla ricerca della rete che riapra la contesa, collezionando corner, e tentando la conclusione con Liteta al 13’. Nove minuti più tardi Bonomi ad passo dal 3-0 e quindi dalla doppietta personale. La chance per riapre la gara è sui piedi di Vinciguerra al 28’, ma Raveyre (che poco dopo deve uscire per un trauma cranico, ma senza fortunatamente perdere conoscenza)) è provvidenziale.



Concordo per il buon Cagliari che fa quello che può col materiale umano a disposizione
Certo che se i giocatori a disposizione fossero quelli di tre anni fa sarebbe in testa con diversi punti di vantaggio. Ogni anno cambia la leva e non sempre c’e la costellazione favorevole dei giocatori di Agostini (nonostante Agostini e i suoi raccomandati). Questo è un Cagliari che ha il valore aggiunto del gioco di squadra. Comunque in proiezione futura io vedo bene Trepy e Liteta.
Si comprende che l’unico inesorabile obiettivo è la salvezza, come per la prima squadra. Un allenatore per nulla fantasioso che avrà certamente appoggiato le scelte di mercato della Società, puntando su Vinciguerra e Trepy in attacco, cedendo a cuor leggero Konate, senza neppure sostituirlo. Simonetta non verrà rimpianto, Marcolini ben lontano dalla velocità di pensiero e fantasia di Michele Carboni. I play off? Mettiamoci il cuore in pace.
Che mediocrità descrivere sempre le appena sufficienti prestazioni senza mai raccogliere punti
Stasera il BIS …belli e perdenti per la felicità SEMPRE E SOLO DEGLI AVVERSARI!!!