Quali sono le condizioni della Lazio, che ospita il Cagliari dopo il successo rotondo contro il Como?
“La Lazio sta bene fisicamente e mentalmente. La vittoria a Como non era scontata, anzi. In questo momento la squadra biancoceleste è la squadra più in forma del campionato, dopo ci metto Atalanta e Napoli“.
Marco Baroni ha avuto un impatto molto positivo dal suo arrivo nella Capitale: quali reputi siano i punti chiave di questa gestione?
“Ha riportato normalità dentro uno spogliatoio. La Lazio, lo scorso anno, era arrivata a fine ciclo, in più i calciatori sono passati da Sarri, grande tecnico ma poco empatico, a Tudor un “Sergente”. Oltre a riportare normalità nel gruppo ha dato idee offensive che al momento stanno premiando“.
I capitolini affrontano un Cagliari desideroso di riscatto, reduce da due sconfitte: come reputi l’inizio di stagione rossoblù e la figura di Nicola?
“A mio avviso il Cagliari è la delusione di questo avvio di stagione. Non parliamo di una rosa costruita per andare in Champions o in Europa League, ma neanche da 16° posto in classifica. Pensavo che Nicola potesse incidere maggiormente: evidentemente ha bisogno di più tempo, ma bisogna invertire il trend o con Nicola oppure con un altro allenatore“.
Quali potrebbero essere, secondo te, i temi attorno ai quali si svilupperà la gara?
“La Lazio farà la sua partita, con Baroni che farà qualche cambio nella formazione titolare. L’obiettivo è vincere, giocando bene e segnare tanto. Parlando del Cagliari mi aspetto una squadra coperta, che viene a Roma per tornare in Sardegna con un punto“.
Scegli un possibile protagonista per parte, motivando la tua proposta.
“Difficile rispondere a questa domanda parlando di Lazio. Tutti possono essere decisivi, da Dia a Castellanos passando per Zaccagni, per finire a Noslin e Isaksen. Tutti i giocatori citati sono in grado di risolvere la partita con un guizzo. Per il Cagliari vado ad indicare i calciatori di qualità: Gaetano e Viola, senza dimenticare Piccoli“.



Un giornalista che dice le cose come stanno,senza perdersi in chiacchiere.
Nicola è una delusione sino a questo momento,è un dato di fatto,sia per il gioco che per i risultati.
Baroni lo avrei voluto a Cagliari di corsa,lo scorso anno ha fatto un vero miracolo dopo che a gennaio gli hanno smantellato la squadra.Un allenatore bravo non ha bisogno di chissà quanto tempo per incidere e dare il proprio valore aggiunto.
Nicola stavolta non ha trovato l’alchimia giusta e passivo con la società.
La prima scelta era Baroni. Ma la Lazio ha un altro peso.
Il guru del calcio con l’elmetto biondo aveva chiesto 10 partite di tempo per capire che squadra avesse in mano e che campionato potesse fare, siamo all’undicesima giornata , i risultati sono stati altalenanti, tendenti più alla solita mediocrità cronica che ci attanaglia da 11 anni piuttosto che alla svolta e continuità tecnica che si voleva dare ingaggiando un allenatore che assomigliasse il più possibile a Ranieri . Inutile girarci intorno, nulla è cambiato, le seghe sono rimaste tutte, i lungodegenti, vecchi e inutili anche, cosa potevamo aspettarci se non questo squallore? Ennesimo flop dell’era Giuliniana! Lo slogan è da… Leggi il resto »
Baroni accorto e capace si è ben visto dal venire a Cagliari, società squattrinata e senza ambizioni
ECCOLA LA REALTA’ DEI FATTI👍👍👍👍👍Sotto gli occhi di tutti. Con questa società senza ambizioni. Il solo scopo è salvarsi, grazie anche alle disgrazie delle altre squadre. Sono anni ormai che lo sta dimostrando. Quanto hai riportato, l’avevo postato già un anno fa. Finchè a Cagliari non ci sarà una società, per intenderci alla Percassi presidente (dell’Atalanta), a Cagliari non arriveranno mai, ne allenatori ne calciatori di peso. Mettiamocela via.