Disco rosso per il Cagliari a Lecce. I rossoblù perdono la prima gara della stagione per 1-0 lontano da casa, con un gol subito per una disattenzione come quella che portò lunedì scorso al pareggio del Como. Per questa prima gara della stagione lontano dalla Unipol Domus, Nicola conferma lo stesso undici di partenza, che ha giocato e pareggiato col Como. Gaetano, prelevato dal Napoli e arrivato direttamente a Lecce (dove ha raggiunto la squadra) parte dalla panchina. Nella squadra di Gotti, ex vice Donadoni nell’esperienza cagliaritana, esordio dal 1’ di Guilbert in difesa. Non si gioca a specchio dal fischio d’inizio. Pugliesi col 4-2-3-1, rossoblù che infatti rispondono col 3-5-2, con Azzi a fare il quarto come nella parte finale del primo tempo.
EPISODI DECISIVI. Prima della partita un minuto di silenzio per ricordare Sven Goran Eriksson scomparso lunedì a 76 anni per una brutta malattia, La squadra isolana gioca da subito con personalità, ma su un errore incredibile di Mina, prima Scuffet, ma poi soprattutto Luperto è gigantesco in area leccese ad evitare il gol. Nicola, ovviamente, chiede maggiore attenzione ai suoi non solo in fase difensiva. Cresce l’offensiva dei pugliesi, controllata comunque dal reparto arretrato rossoblù, che in contropiede scheggiano al traversa dopo una percussione messa in atto da Luvumbo. La sfida è piacevole, con entrambe le squadre che vogliono vincere perchè (nonostante siamo solo alla terza giornata) è uno scontro diretto. Al 26’ Kristovic si fa perdonare le due ghiotte occasioni precedenti, insaccando il vantaggio giallorosso.
La reazione Cagliari arriva subito con Luvumbo che sfiora la rete. Nicola approfitta della pausa concessa dall’arbitro per il caldo, per fare un piccolo time-out per dare indicazioni ai suoi. Le occasioni mancano da entrambe le parti (Dorgu ha quella del raddoppio che non concretizza) col Cagliari che prende maggiormente campo, ma si espone alle avanzate salentine, che restano dieci a fine primo tempo per il rosso diretto a Dorgu, per una bruta entrata su Prati. Piede alto sulla caviglia che è una sentenza. Azzi e compagni hanno l’occasione nella ripresa di sfruttare la superiorità numerica del match.
A Nicola gli uomini per fare male dalla panchina, non mancano E al rientro in campo entrano Palomino per Zappa (ammonito) e Lapadula per Prati, passando al 3-4-3. Cagliari subito arrembante contro un Lecce disposto da Gotti 4-4-1. I rossoblù assediano in modo sterile l’area avversaria alla ricerca del pareggio, che non arriva al 9’ solo per la gran risposta di Falcone su Azzi da pochi passi. La partita offre poco tempo per respirare per le azioni create dalle due squadre. Banda in contropiede va vicino al 2-0. Ma è tutto aperto a Via del Mare. Nicola chiede maggiore velocità ma anche qualità ed è per questo che si affida a Viola oltre che all’esordiente in Serie A Felici, che prendono il posto di Deiola e Azzi.
Da Marin e Viola il tecnico vuole maggiore ampiezza per aumentare la pressione davanti a Falcone. Piccoli e Lapadula sembrano più fare confusione che rendersi pericolosi e l’ex assieme a Deiola esce tra gli applausi, per fare posto a Pavoletti. Falcone dice no a Luvumbo e si resta 1-0 a 5’ più recupero. Viola prende in pieno la traversa, praticamente un rigore in movimento. Non accade più nulla di rilevante e il Cagliari esce sconfitto per 1-0. Occorre rivedere la sfida per capire gli errori e porvi rimedio presto, iniziando da dopo la sosta, indipendentemente dal prossimo avversario che si affronterà.



Se non fossero scarsi, non avrebbe dubbi su chi mettere in campo
Non mi ero accorto che fosse partito
Il grande errore è stato non rimpiazzare adeguatamente Nandez…con il suo lavoro sporco mandava avanti la baracca.Deiola e Prati in panca…dentro Makoumbou e Adopo.
Luvumbo deve smettere di fare la dogana…non è un bomber….deve mettersi a disposizione dei compagni per assist.Se non segna Piccoli siamo messi molto male in attacco secondo me.
A Nicola gli ha fatto la formazione ranieri un centrocampo allo sbando con prati inutile deiola non si capisce cosa ci vedono
Ci vuole un tiratore alla pusceddu , non si può sempre tirare a un metro dalla porta , barella dovrebbe essere di esempio
Per me il problema è Zito, non ha le qualità per stare vicino alla porta, serve un attaccante vero , Zito non lo è, nessuno nega le sue doti atletiche, ma si ferma lì
Roma non fu costruita in un giorno. Abbiamo visto inizi di campionato horror, con sconfitte a ripetizione.
C’è tanto tanto margine di miglioramento
Fortza Casteddu ❤️💙
Immaginavo i soliti commenti disfattisti diamo tempo al tempo abbiamo solo due punti ok, cosa dite del Milan che ha gli stessi punti nostri con una squadra cento volte superiore al Cagliari abbiate fede
E la prossima col Napoli pistadedda…la curva nord Tommaso giulini si fara’ sentire!!
Dobbiamo essere onesti con noi stessi per chi sostiene che il Cagliari è scarso..
Il Cagliari quest’anno ha i giocatori di qualità per salvarsi tranquillamente senza problemi. Il problema purtroppo è che per ora, abbiamo un mister che ancora non ha capito chi mettere in campo. Certo che si perché schierare titolari giocatori come Deiola, Azzi, Prati, e Zappa è un suicidio sportivo!!