Dal nostro inviato all’Unipol Domus
“Un tempo per uno? Sono d’accordo: sono convinto che il Como darà grattacapi a molti. Noi siamo riusciti a creare di più nel primo tempo, qualche elemento è calato di condizione durante la gara. Però l’identità della squadra si è vista in queste partite finora disputate: puntare a giocare sempre, anche sapendo soffrire se necessario. Il gol è arrivato: un segnale importante. Mina è un giocatore importante, però deve migliorare la sua condizione e ha caratteristiche utilissime. Ha fatto bene stasera e questa settimana non ha saltato un giorno di lavoro. Potrà rappresentare una risorsa importante. Palomino conosce già il modo in cui giochiamo, crescerà anche lui. Non siamo ancora omogenei sotto l’aspetto della condizione. Avrei voluto far debuttare Felici, poi Augello aveva finito la benzina e ho fatto entrare Obert“.
“Dobbiamo crescere. Tre partite ufficiali con un atteggiamento di spessore è un motivo di conquista, per me. Sappiamo che ci attendono partite in cui sarà possibile imporre di più il nostro gioco, altre meno. Siamo andati in difficoltà con gli ingressi di Paz e Perrone, perché il Como ha aumentato l’ampiezza del suo calcio. Però abbiamo risposto con i tempi e i modi giusti. Dalla Roma ho visto un miglioramento: Como neopromosso solo sulla carta, perché rappresenta un avversario di valore. Sono soddisfatto, perché i ragazzi hanno fatto vedere ciò che avevamo preparato”.
“Mercato: stiamo monitorando, affinché si creino i presupposti per accrescere il valore già presente in rosa. Ad esempio, con Marin e Prati abbiamo caratteristiche di sviluppo del gioco differenti rispetto a un assortimento diverso in mediana. Guardiamo anche gli elementi presenti che hanno altri desideri: io e il ds Bonato abbiamo le idee chiare“.
“L’obiettivo è proporre un gioco dinamico, anche cambiando la linea difensiva da tre a quattro“.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Dovevamo essere più decisivi nel primo tempo e segnare piu gol come avremo meritato il como non pervenuto…poi nella ripresa hanno pesato l uscita di Mina secondo me indispensabile e il caldo che ci ha visto spossati…..
Non ha senso giocare a 100 all’ora nel primo tempo e poi giocare a 20 all’ora nel secondo tempo, così non va bene , Nicola medita cerca di bilanciare le energie altrimenti sono dolori ,
Il Cagliari ha tifosi m3rdosi, e se o do me sono infiltrati
spiacente ..non sono d’accordo con Nicola…il gruppo ha giocato la partita assai male…non ha saputo interpretare la partita…alla fine ci è andata anche bene…sicuramente si sarebbe meritato di perdere……credo che si debba cambiare tipo di gioco…basta con questi passaggi al portiere…basta con questi passaggi tra terzini…..il centrocampo deve muoversi e smarcarsi per ricevere palla..il centrocampo è il fulcro del gioco che deve unire difesa e attacco….basta quello di buttare via la palla a casaccio lo si può fare solo in casi estremi…credo che queste semplici regole siano conosciute da tutti…il problema stà nel realizzarle
Il secondo tempo del Cagliari di quelli che ti fanno passare la passione…scarponi a centrocampo e lanci lunghi…poi la stampa sarda gli osanna
Non diciamo eresie omogeneo non era neanche il comò ma nel secondo tempo ha giocato a calcio tu hai preferito tenere gli scarponi di corsa a centrocampo… E le qualità tenute in panchina questa la differenza tra il Cagliari ed il comò nel secondo tempo
Comunque non o visto un buon Cagliari
Deiola miglior corridore della partita con 12 km. Purtroppo corre sempre a vuoto senza avere un motivo preciso . Credo che sia venuto a conoscenza di questa speciale classifica che fanno i giornalisti , giusto per le loro inutili statistiche e corre solo per il gusto di vincere, sapendo che non può ambire ad altro, almeno quello!!
Non importante quanto corri, ma perché corri e dove corri .
Da vendere azzi e zappa e tenere di pardo
I frati di un convento giocano meglio.