INFO. José Luís Palomino è nato a San Miguel de Tucumán (Argentina) il 5 gennaio 1990. Alto 190 centimetri, pesa 89 chilogrammi.
CARRIERA. Ha debuttato da professionista di fatto quindici anni fa, con la casacca del San Lorenzo de Almagro, società storica del calcio argentino che lo ha accolto all’età di 13 anni. Nel giro di pochi mesi ha conquistato una maglia da titolare fisso. L’arrivo in panchina dell’ex attaccante di Serie A Ramón Díaz lo ha relegato di nuovo in panchina: dopo aver ricevuto poche occasioni per mettersi in mostra, per Palomino è andata meglio con il nuovo allenatore Asad. Decisamente meglio, visto che nell’estate 2010 si è fatto avanti il Benfica con un’offerta vicina ai 2 milioni di euro, però rifiutata dal club convinto della crescita del giocatore e di un ritorno futuro più corposo. Un altro ex attaccante ben conosciuto a livello internazionale, l’ispano-argentino Juan Antonio Pizzi, lo fa retrocedere nuovamente nelle gerarchie. Così, nel luglio 2013, il giocatore lascia il San Lorenzo per approdare all’Argentinos Juniors.
Dopo una sola stagione approda in Europa, ai francesi del Metz. Nel 2016 passa i bulgari del Ludogorets, in cui scopre le coppe europee e ha l’occasione di mostrarsi a una maggiore platea. Lo nota l’Atalanta (che lo paga 4,7 milioni di euro), con cui il giocatore argentino disputa sette stagioni consecutive, con le ultime due abbastanza difficili per motivi fisici e il noto incidente doping, che nel luglio 2022 portò Palomino alla sospensione dall’attività fino al novembre dello stesso anno: assolto dal Tribunale Nazionale Antidoping, è stato reintegrato dall’Atalanta. Interrogativo non di poco conto: le sue condizioni di forma. L’argentino nello scorso campionato ha disputato la miseria di 22 minuti.
CARATTERISTICHE TECNICHE. Difensore centrale dal fisico massiccio, particolarmente a suo agio nel gioco aereo e nei duelli individuali. Non brilla per velocità come in passato, ma eccelle per carattere e personalità.
IN SERIE A. Conta 175 presenze e 7 reti nel massimo campionato italiano: esordio il 20 agosto 2017, nella sconfitta contro la Roma alla prima giornata 2017-18.
IN NAZIONALE. Nel maggio 2021 è stato convocato per la prima volta dalla Nazionale argentina, in occasione delle qualificazioni a Qatar 2022. Tuttavia non ha debuttato con la Albiceleste.
CURIOSITÀ. Prima di diventare calciatore, ancora adolescente, aiutava il padre Rafael nella vendita “on the street” di biscotti, hamburger e bibite. Non solo: per portare qualche soldino a casa, effettuava le consegne per il fruttivendolo da cui acquistava ogni giorno mamma Cristina. All’età di 14 anni fu espulso dalle suore del Colegio León XIII, esasperate dalle sue continue marachelle. Riuscì poi ad entrare alla pensione Ciclón, iniziando il percorso nel calcio. Sul suo percorso giovanile, come esempi positivi, altre due vecchie conoscenze del calcio italiano: Andrés Guglielminpietro e Diego Simeone. Entrambi gli hanno dato fiducia, aiutando José nella sua crescita. Sposato con la modella francese Juline Aline Mathey: sono genitori della piccola Carolina Paz, nata nel novembre 2019.



Speriamo stia bene, l’anno scorso ha giocato poco.
Fossi in giulini prenderei anche cannavaro con la doppia funzione di allenatore-giocatore,grande il nostro presidentone!!!
Speriamo bene!
Forza Cagliari sempre❤️💙❤️💙❤️💙
Non mi basta, voglio assolutamente anche Borini e se possibile qualche altro 40enne svincolato. Via tutti gli Under 28 in giù, meglio una squadra di veterani , i giovani sono solo cagacaxxi, vogliono sempre giocare , sono troppo esuberanti e destabilizzano lo spogliatoio, fanno casino … via tutti !!
Palomino ci può stare. Di giovani ne abbiamo tanti e vedrai quanto correrà il cagliari quest’anno.
Il Cagliari sembra una clinica di recupero per anziani per giocatori vecchi e rotti senza preparazione, senza mercato. Come nell’ album delle figurine panini.
Non sembra, è.
È il profilo perfetto per il Cagliari di Giulini:
Età: 35 anni
Costo: Gratis
Ingaggio: spropositato
Stato fisico: tra infermeria e campo, con i problemi legati all’età
Richieste: nessuna
Caratteristiche: figurina
🤣🤣🤣🤣🤣
Aggiungerei:
– minuti giocati nell’intero ultimo campionato: 21 minuti e 42 secondi.
– stima tempo di riatletizzazione: prognosi riservata.
Giulini ha subito sguinzagliato il prode Pippo Bonato Franco per fare di tutto per ingaggiarlo, consapevole che uno con un profilo così difficilmente lo avrebbe ritrovato.
Dai non esageriamo…. L’ha inseguito talmente tanto che il tempo è passato
Che tristezza…
Speriamo che Palomino e Mina entrino in forma al più presto.
speriamo non come Petagna che sta cercando ancora la forma del campionato scorso. Grandi , July e Bony, alias, Stanlio e Ollio , alias Gianni e Pinotto, alias Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, come fanno ridere loro nessun altro
Se il solito frettoloso, siccome hai indovinato il giudizio su Petagna (ne indovini 1 e ne sbagli 9) adesso ti sei scelto Palomino come bersaglio (così ti riposi qualche secondo dalla tua ossessione Deiola). Aspettare a vederlo giocare in campo no, vero? Tanto con la faccia di bronzo che hai a te non interessa scrivere le più grandi idio-zie. Quando poi si rivelano completamente sballate che te frega? Te ne inventi subito un’altra, tanto per te l’unica cosa che conta è parlar male di Giulini, di Bonato, di Deiola e della squadra. Quanto ci metterai a parlar male anche di… Leggi il resto »
Sulla carta abbiamo tre mastini in difesa, se stanno bene fisicamente daranno filo da torcere a molti attaccanti! Tutti e tre con esperienza e personalità spiccata…
Agli attaccanti moviola come loro può darsi …. ma quelli un po veloci li faranno fare figuracce!!
Speriamo di no….
Con un nome così non farà di sicuro strada
Palomino -Mina -Luperto – tre difensori completi..grinta personalità esperienza..di meglio non potevamo avere.
E manca la cosa più importante nella difesa a tre…. la velocità f
Purtroppo di meglio non potevamo avere, con questa proprietà. Hai detto giusto. È questo che fa pensare e che rattrista noi tifosi (del Cagliari, non strisciati).