(Fonte: Il Corriere dello Sport)
TOLLERANZA ZERO. “Siamo esseri umani. D’ora in avanti daremo spiegazioni solo ai capitani: tutti gli altri che protesteranno verranno ammoniti. Tolleranza zero per capannelli e pressioni inutili. Gli episodi di violenza che ogni anno accadono ai danni dei direttori di gara possono essere combattuti smettendola con le proteste“.
Così Marco Guida, arbitro che rileva da Orsato il testimone di rappresentante degli arbitri in attività, a margine del raduno CAN verso la stagione 2024-25.



In certi casi i giocatori esagerano, ma l’espressione “Tolleranza zero” mi spaventa. Per me, un arbitro non deve essere intollerante, ma gestire bene la partita, facendo in modo che si svolga regolarmente.
Gli annunci intolleranti sono pericolosi. Non ammettere la contestazione significa non volersi prendere la responsabilità degli errori, non volervi rimediare, poter favorire chi si preferisce.
Come nei regimi, dove non si vuole la manifestazione o la magistratura e si reagisce reprimendole e sanzionandole.
Se si potesse pretendere un certo numero di verifiche al VAR e la spiegazione della scelta, non ci sarebbero i capannelli. Ma non è la serenità, l’obiettivo reale della tolleranza zero.
Dai, non ha detto che le contestazioni non sono ammesse, ma verranno accettate solo dai capitani.
Poi, con l’adrenalina e la furia agonistica, credo che voleranno cartellini a manetta.
Agli europei i giocatori l’hanno capito all’istante.
Ma proprio Guida…uno che le proteste se le attira per come arbitra… credo che con il criterio che vuole applicare, ci saranno molti espulsi piuttosto che ammoniti…
Vedremo se sarete fiscali anche con certe squadre. L’idea è giusta, ma sarete in grado di essere equi?