(Fonte: cagliaricalcio.com)
FIRMA ALLE PORTE. Il Cagliari Calcio rende nota la risoluzione anticipata e consensuale del contratto con l’attaccante Gianluca Contini, che originariamente sarebbe scaduto il 30 giugno 2025.
ULTIMO ANNO DI CONTRATTO. Contini, classe 2001, ha militato nell’ultima annata al Virtus Francavilla dove ha disputato 11 match mettendo a segno un assist. Le ultime voci di mercato lo accostano alla Virtus Verona.



Sono sbalordito. Non per la risoluzione del contratto, quanto per il percorso alla rovescia di Contini. Un capocannoniere in Primavera, e che bel campionato fu quell’anno, con giocatori di parecchie squadre che hanno poi spiccato il volo. Sono deluso e pure un po arrabbiato. Millico, capocannoniere in una Primavera del Torino almeno ha visto la serie A. Continuo a pensare che questi prestiti nelle serie minori per i bravi in Primavera minano le certezze ad alcuni protagonisti. Peccato.
Il calcio è un gioco di palle…
Hai ragione, infatti ho scritto che i prestiti nelle serie inferiori minano le certezze ad alcuni protagonisti, evidentemente i più deboli, psicologicamente parlando. E i casi di Contini e Millico lo certificano.
sono scarsi, punto. Basta di giustificare l’incapacità con la psicologia debole , gli eterni incompresi sono solo giocatori scarsi, fatevene una ragione. Inutile dire che fosse capocannoniere nella primavera, ma secondo te, una squadra primavera dove la collochi se vogliamo paragonarla a un campionato? Io credo alla serie D, non di più…
Alibabà, tu ti ostini a vedere nei primavera, tutti campioncini in erba, non volendo notare che quel che fanno di buono lo fanno contro altri ragazzi e, non necessariamente, si ripetono a livello professionistico. Anche a me piacerebbe che i nostri giovanotti fossero tutti dei campioni o quanto meno giocatori di A, ma raramente é così. Se consideriamo poi che quasi tutti i primavera esordienti in rossoblù sono stranieri acquistati giovanissimi, si capisce meglio il valore del nostro vivaio.
Fai un errore da subito se mi dici che mi ostino a vedere nei Primavera TUTTI campioni in erba. Mai detto ne pensato. Ad esempio non ho mai sponsorizzato i Zallu, Palomba etc. In ogni “nidiata” ci sono, comunque, uno o due elementi che spiccano sugli altri: Barella, Andrea e Michele Carboni, Riyad Idrissi, e segnati per il futuro il portiere Ausklis, Pintus, Cogoni Franke, Sulev e forse quel trottolino di Ardau. Sono sempre stato in linea sul pensiero crescente dell’utilizzo dei giovanissimi (Yamal 16 anni) li provi, altrimenti butti via anni.
p.s. detto senza offesa, solo un’osservazione per quelli che come te, a proposito dei giovani, pensano che un giovane per giocare in serie A debba già essere esperto di A, non capite la contadizione. Se un giocatore (che poi dovesse dimostrarsi valido) non gioca in A, non potrà mai essere esperto per la A, mi pare evidente.
Lungi da me, un pensiero del genere. Anzi, sono felicissimo, pur non conoscendoli, di tutti quei giovani che vengono inseriti in rosa. Nei miei commenti non troverai mai il termine “bidone” (o sinonimi). Nella B di due anni fa, ero convinto he fosse giusto tenere i giovani di quella magnifica “primavera” in rosa. Si tennero solo Luvumbo, Kourfalidis e Obert, Per me, era un errore, ma nei fatti, tutti coloro che finirono in prestito in C, finora non hanno fatto molto, purtroppo. Bisogna sempre ricordarsi che sono i giocatori ad essere in funzione della società e non viceversa, comunque spero… Leggi il resto »
Se non è mai andato oltre la c un motivo dovrà pur esserci stesso discorso per Desogus, Ladinetti, Gagliano ecc..
Senza offese, ma il tuo pensiero è superficiale. Non è valido e, se fossi più attento tanti casi te lo smentiscono. Ti posso fare l’esempio di Torricelli, che la Juve pesco’ in serie D, di Gatti che è apparso dal nulla a Frosinone e la Juve lo ha portato in A e Spalletti in nazionale, di Baschirotto Se spremo un po le meningi ti potrei scovare altri esempi anche di giocatori arrivati in A a 30 anni, e con profitto. No, non funziona sempre come dici tu.
ma che discorsi fai???? se non provi a farli giocare in A, come possono arrivarci??? li butti da subito in purgatorio, e li marciscono se non li tiri fuori, e ti brucia l’autostima in automatico, bisogna avere coraggio, e certi allenatori e presidenti, non lo hanno, in più, certe volte vanno anche a simpatia personale, facendo giocare dei brocchi, e bruciano quelli bravi, e succede questo spesso e volentieri.
Sono stati provati da diversi allenatore secondo te sono tutti stupidi allora?
non si tratta di essere stupidi o meno, diciamo che sono cose decise già prima di provarli, ad esempio travaglini desogus giusto per non scrivere una marea di nomi, che per me valgonoe molto di più di augello petagna shomurodov ecc.., sono stati provati da ranieri, e pure elogiati, ma era già stato deciso di prendere augello shomu e petagna per fare un esempio, manca il coraggio di puntare sui giovani, e si va sul vecchio collaudato, qua non nascerà mai un jamal per questo motivo.
ma perchè devi scrivere tutte queste caxxate? ma secondo te abbiamo in casa ragazzi più forti dei vari Augello, Petagna, Shomurodov ma preferiamo comprare quelli pagandogli dei lauti ingaggi piuttosto che far giocare i nostri giovani senza spendere un euro? ma questa è m.a.f.i.a, ca.mo.rra, associazione a delinquere bella e buona!! La verità è sempre una e sempre la stessa, sono delle mezze seghe, che un campionato in serie D è pure troppo. Guarda quanti ne aveva l’Olbia, in prestito dal Cagliari, questi fenomeni come vuoi pensare tu , l’hanno fatta retrocedere…
vabbè!!!!se per te sono caxxate…, ti ricordo che nel Cagliari, ha giocato un certo pisacane, se mi puoi spiegare che cosa ha di calciatore, posso così farmi un’idea di quanto capisci di calcio, e mettici anche una parolina su deiola, in questo caso posso anche darti ragione , (perchè veniva da li ) quando vedi personaggi del genere giocare in serie A, e un kourfadilis e un desogus o un del pupo giocare in serie C, allora io ripenserei a quello che hai scritto.
puoi trovare qualsiasi altra giustificazione sul fatto che non giochino in prima squadra, ma non dire che questi che hai citato siano più forti di un Augello, Petagna , Shomurodov. Al massimo puoi scrivere che potrebbero giocarsela con un Deiola o un DiPardo , che li reputo sullo stesso livello, finito qui
Fabrizio, quello che scrivi può essere vero, ma ci sono delle considerazioni da fare: in A giocano circa 500 elementi (25×20), così in B, di cui almeno la metà sono stranieri. Per arrivare ad essere uno di questi 1000 o addirittura dei 500 che giocano in A, non ti devi arrendere mai, se no sei fuori, devi trovare allenatori che ti “vedano” se no sei fuori, dei presidenti a cui non stai antipatico, se no ti licenziano nonché tanta fortuna. un infortunio nel momento del grande balzo, può rovinare tutto (es. Desogus) o, per quanto riguarda noi sardi, il fallimento… Leggi il resto »
La cosa é peggiorata con la liberalizzazione degli atleti stranieri. Di quei circa 500 elementi di A, almeno 300 sono stranieri e in B almeno 200. Quindi gli spazi per gli atleti italiani si riduce notevolmente, rispetto a qualche decennio fa, quando la nostra nazionale vinceva titoli mondiali o quantomeno arrivava tra le prime e le nostre big vincevano titoli europei. Ora ci sono fallimenti, vivai in crisi, anche in C, D, Eccellenza ecc sono tantissimi gli stranieri e sempre meno gli italiani, soprattutto qui in Sardegna. Sia chiaro, non sono razzista ma un’attenzione maggiore degli atleti locali si impone.… Leggi il resto »
è una vita che dico che se non si mette la regola di far giocare non più di tre stranieri in squadra, i nostri andranno al massimo in serie C, ma il dio denaro comanda, e fino a che non torneremo a vedere le squadre solo allo stadio o ascoltarle alla radio, andremmo allo sfascio, le pay tv fanno e disfano a loro piacimento, decidono di far giocare in qualsiasi giorno della settimana, in modo da lucrare ogni giorno, non più solo la domenica e alla stessa ora tutte le squadre, come succedeva prima, oppure giocare la schedina, e sapevi… Leggi il resto »
Sono totalmente d’accordo. A scambiare le opinioni con rispetto, si può scoprire pure di trovare dei punti di convergenza importanti. Io amavo le radiocronache e 90° minuto alla Tv. Oggi, purtroppo, é tutto diverso e ce ne dobbiamo fare una ragione. Gli addetti ai lavori però dovrebbero pensare bene a questo problema, invece tirano la corda finché possono poi vendono (o svendono) le società o le fanno fallire così il calcio “made in Italy” é sempre più preda di avventurieri stranieri, magari squattrinati (vedi Zang, il fondo che controllava il Genoa o quello svizzero padrone dell’Olbia). Il massimo profitto (presunto)… Leggi il resto »