“L’arrivo all’Inter? Non dico che me lo aspettavo, ma rendendomi conto che quando ero a Cagliari ero stato convocato dalla Nazionale e quindi la mia carriera stava decollando, era logico staccarsi dalle mie radici”. Così Nicolò Barella al canale Youtube Football Emotion Italia ha parlato del suo addio al Cagliari per fare il salto all’Inter.
“Ci sono state tante offerte prima e dopo quella sessione di mercato ma ho sposato subito il progetto Inter e ho accettato subito la sfida. All’inizio è stato strano, ma all’Inter mi hanno fatto sentire importante da subito. Mi hanno accolto come se fossi uno di famiglia, è stato tutto semplice”.



Sono professionisti, e se fossero meno ipocriti direbbero che lo fanno solo per i soldi. Non facciamoci condizionare dalla storia di Riva nei giudizi, è irripetibile.
Ha perso una buona occasione per stare zitto…
Il talento ed il valore di Barella non lo discute nessuno. Però amici io non vedo così inspiegabile questo sentimento negativo di molti tifosi nei confronti del ragazzo. Io sto dalla parte di chi pensa che se fosse rimasto a Cagliari e se avesse incominciato a dimostrare amore e gratitudine per la sua terra,i tifosi rossoblu lo avrebbero adorato come un dio,ma queste sono scelte che non appartengono a tutti. Ho sempre sognato di giocare nel Casteddu, non ero certo un campione come Barella.
La penso come te, ma appunto il cuore rossoblù sono in pochissimi ad averlo e noi forse siamo stati un po’ “viziati” da Riva e i campioni dello scudetto e poi da Conti…
Amico Tonyos purtroppo i sogni non si avverano quasi mai. E quindi sono diventato “semplicemente” un operaio metalmeccanico “, grazie dio , perché mi da da vivere! E quindi dico : lasciateci essere inca..ATI . Per la gente comune 1milione di € a stagione fa rabbrividire, 6/7 milioni fa vergognare. Forza Cagliari sempre ❤️💙
Condivido il tuo pensiero, ma secondo me devi essere fiero di essere un operaio metalmeccanico!!!!
Barella è il giocatore tatticamente e tecnicamente tra i più intelligenti a livello mondiale.
Nella vita le scelte fanno sempre la differenza . Personalmente Amando alla follia la mia citta’ sarei rimasto a vita al Cagliari , certo niente Champions , niente scudetti e niente millioni , ma non sarei riuscito a vivere e a lottare per una squadra non della mia citta . Sarebbe stato come non vivere sarei stato male . Quindi ripeto e solo questioni di scelte . Barella Voleva cambiare aria in tutto , buon per lui . Rispetto la sua scelta ma Cagliari non deve niente a lui.
Siamo anni luce distanti dai giocatori di premier ad esempio che oltre a soldi e trofei , amano realmente i club inglesi e delle loro citta anche se giocano in Championship con la maglia del southampton o del sunderlan ..in italia appena si sente milan inter juve impazziscono e volano via da chi li ha cresciuti e aiutati a diventare forti .e per questo che i club italiani piccoli non saranno mai forti . Per colpa di questi calciatori.
ma tu fai il calciatore di professione? e giochi in serie A? credo di no, perchè non parleresti così, mi ci gioco gli zebedei, è troppo facile criticare sulle spalle altrui, cosa avrebbe dovuto fare, stare con rastelli per rovinarlo????? già lo scartò e lo mandò in prestito in serie C, immagino la carriera che avrebbe fatto restando a Cagliari, immagina che pisacane (manco da terza categoria) prendeva 800 mila euro, e barella manco 400 mila, che dici avrebbe dovuto rifiutare di prendere 6,5 milioni ed essere considerato uno dei migliori centrocampisti al mondo? tu lo avresti fatto per amore… Leggi il resto »
Non discuto minimamente la scelta che ha fatto ci mancherebbe, però gradirei che a fine carriera non voglia tornare a Cagliari, non sarebbe gradito
Perché questa chiusura a prescindere? Se ancora in grado di dare qualcosa alla squadra perché no? Anche se per diverse storie lo hanno fatto i grandissimi Zola e Matteoli, ma anche Marco Piga. Mai rifiutare l’aiuto, non siamo nella presunzione di farlo.
O forse Mario Piga, insomma uno dei gemelli torresi.
Per me potrà anche tornare al Cagliari, l’importante che non si riempia la bocca di luoghi comuni , di senso di appartenenza, di amore per il Cagliari e tante altre caxxate che non gli si addicono. Ha preferito i soldi e il prestigio? ok, è stata una scelta di vita, che non gli salti in mente però di dire che ha sempre messo il Cagliari al primo posto nella sua vita, perchè in tal caso sarebbe da sputare in faccia!
ragazzi si tratta di lavoro, non vuol dire che andare in altre squadre significhi non amare la propria, ci sta andare in un club che ti permetta di giocare certe partite, sfidare certi giocatori, con il vantaggio di poter guadagnare un sacco di soldi. Sfido chiunque possa fare una scelta diversa. Perchè accanirsi cosi contro il singolo? Perchè non ci siamo arrabbiati quando arrivò Zola o più di recente Mancosu? perchè loro si e Barella no? Se dovesse tornare qui, anche a fine carriera ci sarebbesolo da accoglierlo a braccia aperta e basta, anche perchè c’è una cosa molto più… Leggi il resto »
Barella non vale un unghia di Zola e/o Matteoli.
aggiungi però che senza i 40 milioni della sua vendita, pensa in che situazione ci troveremmo ora, credo in serie D per fallimento, magari tornasse a Cagliari anche a 33-35 anni, credo sarebbe ancora meglio di tutti gli altri messi assieme.
Non sarebbe gradito a te. A me e a molti altri si. È forte ed è cagliaritano. O dobbiamo aspirare solo ad avere gente come Deiola (che non è neppure cagliaritano) per avere in squadra un nostro concittadino o conterraneo? Il problema è che se non cambierà qualcosa a livello proprietario, qui non tornerà neppure a fine carriera. Carriera che, beninteso, trovo giusto che abbia scelto di fare altrove e nella squadra per la quale tifa da quando è nato. Beato lui.
Max, sei allucinato, come al solito. Vabbé l’odio, ma ti do’ una dritta, Deiola é conterraneo, nato a San Gavino Monreale (in sardo Santu Oingiu), Tra Villacidro e sanluri, ad un’ora da Cagliari. Non so tu, ma lui é sardo.
Barella ha scelto di fare questo lavoro e visto le sue capacità,il talento e le qualità tecniche coglie l’ occasione per guadagnare quanto più possibile.Nel Cagliari non avrebbe avuto questa possibilità,ha fatto una scelta di vita che lo sta ripagando profumatamente,chi non l’ avrebbe fatto? Comprensibile lo sfogo di alcuni tifosi nei suoi confronti ma,dal punto di vista economico soprattutto, ha fatto bene.Poi essendo stato sempre tifoso dell’ Inter ha coronato il suo sogno.Carpe Diem!
Hai proprio ragione caro Barella, ma d’altronde di Gigi Riva ce ne stato solo uno nel Cagliari Anche lui poteva approdare verso altri lidi se avesse voluto, anche lui è stato voluto da top club ma non gli è mai importato nulla, ne dei soldi ne del prestigio. Ma come vedi , lui è ricordato da sempre e sempre lo sarà per quanto ha amato il Cagliari nonostante tutto, tu sarai ricordato solo per essere stato un buon giocatore ma, pur essendo un cagliaritano, hai preferito i soldi e il prestigio!
Come calciatore di qualità e professionalità tanto di cappello. Però non ha mai, neanche a parole, dimostrato nessun legame con la terra che gli ha dato i natali. Forse sarà questione di DNA, essendo i Barella di origini campane, ma riguarda lui, gli altri Barella non credo. Una scelta di vita dovrebbe comunque essere rispettata comunque la pensiamo. Però lui dovrebbe capire che certe dichiarazioni qui non sono gradite “si staidi ponendi salia in su nasu”.
Io non so dove prendi le tue informazioni, sembri proprio ben informato.
Per tua opportuna conoscenza, tempo fa, ai tempi di Ivo Pulga allenatore(che stravedeva per Nicolò), in un market a Selargius conobbi una sua zia alla quale chiesi il cognome Barella da dove venisse. Inoltre conosco un Barella sposato con una mia nipote e la dentista di mia moglie. Soddisfatto?
Ah ecco, apposto.
La logica di Barella si riferisce alla carriera e quindi ai grandi traguardi e relativi guadagni.
È un ragionamento tipico di chi vuole il massimo.
Da rispettare anche se difficile da condividere da noi tifosi, perché lo avremmo voluto sempre con noi.
Sono tanti quelli che si allontanano dalle loro radici, per necessità, per scelta o convenienza.
Ognuno ha il diritto di fare le proprie scelte e deve essere rispettato.
Faccio sempre il tifo per lui in attesa del suo ritorno