“Le sensazioni a caldo per questo rinnovo sono di gratitudine, di affetto e di orgoglio. Devo ringraziare sicuramente la società perché continua a credere, nonostante tutto, in Pavoletti. Ma anche soprattutto alla città di Cagliari e alla regione Sardegna, perché dimostrano ogni giorno, ogni partita, ogni allenamento, il loro affetto verso di me. Quindi questo rinnovo è merito anche vostro perché mi avete veramente spinto ad amarvi e ad amare questo luogo, ma soprattutto a provare ogni domenica a dare il massimo e far dare il massimo a tutti i miei compagni. È veramente un regalo bellissimo svegliarmi ogni mattina a Cagliari”.
“Questi sette anni sono passati in fretta, ma sono stati ricchi di successi e delusioni. Mi ricordo benissimo sia il mio ingresso, il mio primo piede sbarcato all’aeroporto di Elmas, così come l’ultima grande battaglia per una salvezza veramente grande. Il secondo anno un campionato bello, ricco di goal, ma soprattutto la nascita del mio primo figlio, passando poi al terzo che è stato il mio il mio grande cruccio, perché con una squadra forte e un campionato molto esaltante nella prima parte, io potevo solo fare il tifo per per l’infortunio al ginocchio. Poi l’anno della della rinascita, della consapevolezza del del ritorno di Pavoletti perché mi davano tutti per spacciato dopo i due crociati. E invece nella nella lotta salvezza e nel periodo più intenso, più difficile, mi ero fatto trovare pronto, quindi quello mi ha dato anche tanta forza interiore perché non era facile. Non era stato messo nelle condizioni migliori per per dare tutto. Poi passiamo all’anno funesto della della retrocessione e purtroppo è un anno dove è girato tutto male, da parte nostra primis e ci siamo sempre assunti le nostre responsabilità. In questo anno però non posso dimenticarmi della seconda nascita del mio figlio Brando”.
“Poi due anni bellissimi, con la promozione, il ritorno del nostro mister Claudio Ranieri e questa salvezza. La stagione appena passata in tre flash: la partita col Frosinone, la riunione dopo la partita con la Lazio dove il mister voleva provare a dimettersi e noi ce lo siamo tenuti stretti, poi la salvezza di Reggio Emilia. Mister Ranieri ha solcato un bel sentiero e dobbiamo portare avanti i suoi principi. Avremo bisogno di tutta Cagliari e di tutta la Sardegna. Spero di tornare a segnare di più di come ho fatto negli ultimi anni, sto lavorando per questo, saranno due anni intensi”.



Vai pavoloso, da vero capitano siamo con te❤️❤️💙💙
Quindi altre mille sconfitte.. pavoleso da 6anni rubando denaro..
Veramente celebroleso dovresti chiamarti
Ne hai per tutti vedo. In Italia esiste ancora, per adesso, la libertà di espressione. Sei intollerante con chi non la pensa come te e si capisce per quale parte voti.
Un conto è la libertà di espressione e un altro la libertà di diffamazione, in evidente malafede, giacchè non riconosce i meriti della promozione e anche quelli della salvezza di quest’anno, alla quale ha contribuito con goal decisivi. Lo accusa invece ingiustamente di procurare solo sconfitte e ironizza sui suoi infortuni, procurati in un’attività lavorativa, accusandolo addirittura di furto. Forza Cagliari sempre e Forza Pavoletti bandiera rossoblù!
Lascia perdere il lavoro di Ranieri obsoleto in fatto di gioco s’ intende. Voltare pagina e scendere in campo con la mentalità vincente Pavo! Quello che vi è mancato in tante partite.
Leo, pensa a portare avanti, contribuendo ad iniziarlo, il lavoro del prossimo mister, chiunque sarà. Il lavoro lasciato da R. è a un punto dal baratro. Fai il reset e ricomincia. Ajò.
Ma ringraziate R.. è basta
Alibabbeo fai una cosa: quando incontri un baratro lanciati dentro
Con tutti i soldi che guadagni stando in panchina aggiustati almeno i denti
e cittidi!!! fai più bella figura
Forza pavo