Se Claudio Ranieri di lui si è calcisticamente innamorato un motivo c’è. Marco Mancosu quando ha potuto dare il suo contributo al Cagliari si è sempre confermato un fuoriclasse, un giocatore capace di alzare l’asticella e che in tanti frangenti di questa travagliata stagione in Serie A sarebbe servito come il pane. Purtroppo al Cagliari è tornato tardi, quando il fisico ha iniziato a giocargli brutti scherzi compromettendone il rendimento.
Oggi dal ds Nereo Bonato è arrivata la conferma che il suo contratto, insieme a quello di Simone Aresti, non sarà rinnovato. “Hanno fatto il loro percorso e hanno avuto la fortuna di vivere la promozione e quest’annata in Serie A – ha detto il direttore – Aver fatto gli ultimi minuti della stagione in A è stato molto gratificante anche per loro”.
Resta il rammarico di non aver avuto il talentuoso fantasista qualche anno prima, quando quel piede magico avrebbe potuto fare le fortune del Cagliari per parecchi anni. Purtroppo l’occasione di vestire nuovamente il rossoblù è arrivata solo due anni fa, a 34 anni suonati, dopo una carriera comunque ricca di soddisfazioni ma che senza dubbio, se il calcio fosse più meritocratico, avrebbe potuto raccogliere molto di più. Un rammarico non solo per il Cagliari che lo lasciò andare giovanissimo, ma per tutto il calcio italiano. Resta comunque la sua firma in un pezzo di storia scritto nell’anno e mezzo magico con Ranieri.



Giuseppe Atzeni ma sei messo,male tu che ti metti in mezzo, ma come ti permetti? ma chi sei?
Peccato non aver avuto la possibilità di apprezzarne meglio e di più le sue doti. Ciao Marco, rimarrai comunque seppur breve,nella storia del Cagliari.
Viola e Mancosu hanno 34 anni. Bisogna prendere giocatori su cui costruire una squadra del presente e futuro
Peccato, i troppi infortuni ne hanno condizionato il rendimento. Resta comunque il buono dato, oltre alla perla da calcio-spettacolo di Perugia.
Non faccio nomi ma qualche giovane e possibilmente integro……invece di vecchietti che stanno bussando all’Inps.
Grande marco❤💙
Io, però se non come giocatore, gli offrirei, come sarà per Pavoletti, un ruolo nell’organigramma della società, com’è stato per Muzzi, Conti, Agostini, Cossu, soprattutto all’insegnamento per il sttore giovanile.
Io, lo confermerei almeno fino alla fine del 2025, sempre che stia bene. Non si può fare una buona squadra, almeno che non siano veri fenomeni calcistici, con tutti giovani; ci vuole anche esperienza per affrontare la serie A senza proprio i patemi dell’ultimo torneo.
Sarò sempre un tuo tifoso
Marco, sei stato un grande giocatore.. i migliori auguri.