VITTORIA. Riapriamo il baule dei ricordi, in occasione del 1° giugno. Torniamo indietro al 1972 quando, in occasione della Coppa Anglo-Italiana, il Cagliari (privo di Gigi Riva) ospitò e batté il Leicester City al Sant’Elia. Vittoria con il minimo scarto (1-0) e maturata grazie a un’autorete. I sardi, inseriti nel gruppo 2 anche con Atalanta e Sunderland, non avrebbero più vinto altre gare in quell’edizione. Per la cronaca, la Coppa sarebbe stata conquistata infine dalla Roma, in finale sul Blackpool. Una curiosità: essendo una manifestazione esterna alla UEFA, poteva dotarsi di modifiche regolamentari. Per esempio, proprio l’edizione ’72 vide la novità del fuorigioco ristretto alle aree di rigore, con l’intento di aumentare la spettacolarità.
L’IDEA. La manifestazione, nata nel 1972 dall’idea del compianto Gigi Peronace, si poneva lo scopo di rappresentare una vetrina internazionale per i club italiani e inglesi, in una sorta di gemellaggio sportivo che lo stesso Peronace aveva contribuito a cementare fino alla sua scomparsa nel 1980. Un torneo che acquisì prestigio con la partecipazione dei professionisti, poi coinvolse i club dilettantistici e infine si estinse, nel 1996. Il Cagliari partecipò alle edizioni 1970-71 e 1971-72, che si svolsero tra la fine del mese di maggio e la prima decade di quello successivo.
IL TABELLINO.
Giovedì 1° giugno 1972, stadio Sant’Elia
Cagliari-Leicester City 1-0
Cagliari: Albertosi, Poletti, Mancin, Leschio (61° Dessì), Niccolai, Tomasini, Nenè, Cera, Gori, Brugnera (40° Greatti), Vitali. Allenatore: Manlio Scopigno.
Leicester City: Wallington, Whitworth (46° Farrington), Nish, Cross, Sjoberg (67° Fern), Manley, Partridge, Sammels, Weller, Birchenall, Glover. Allenatore: Jimmy Bloomfield.
Rete: 22° Sammels autorete.
Arbitro: Turner (Inghilterra).
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Ricordo che i media davano risalto a questi tornei che per lo più erano negli anni 60 ed il Cagliari aveva partecipato anche negli anni 60 e le prendeva puntualmente così come in genere le altre squadre italiane; addirittura la RAI faceva i collegamenti radiofonici come per “tutto il calcio minuto per minuto”. Bei tempi e ora questi tornei sono impossibili visto l’inflazionamento dei calendari