AUGELLO, Tommaso.

Presenze: 32 (28 da titolare) / Reti segnate: 1 / Assist: 1 / Minuti giocati: 2.431 / Ammonizioni: 5 / Espulsioni: 0
Portato da Ranieri insieme a Jankto, per rinverdire la comune esperienza alla Samp, si è dimostrato un elemento affidabile sulla corsia mancina. Fisico non certo da corazziere, però dotato di ottime capacità di inserimento per andare al cross, senza demeritare troppo in fase di copertura. Uno dei più positivi nella stagione rossoblù.
VOTO: 7.
AZZI, Paulo.

Presenze: 25 (9 da titolare) / Reti segnate: 0 / Assist: 0 / Minuti giocati: 938 / Ammonizioni: 1 / Espulsioni: 0
Esordiente in Serie A, ha coronato una lunghissima rincorsa dopo la gavetta nelle categorie inferiori. Buona gamba, sinistro apprezzabile: però la massima serie, per un esterno che zoppica nella fase difensiva, forse è un riconoscimento eccessivo. Nelle occasioni a contatto con i tifosi, è sempre stato – immancabilmente – in prima fila per firmare autografi, scattare una foto: empatico e disponibile. Bravo, Paulo.
VOTO: 5,5.
CAPRADOSSI, Elio.

Presenze: 0 / Reti segnate: 0 / Assist: 0 / Minuti giocati: 0 / Ammonizioni: 0 / Espulsioni: 0
Appena 2 panchine – contro il Torino alla prima di campionato e con il Bologna a gennaio – e basta. Il suo percorso in Sardegna era già arrivato da tempo ai titoli di coda: la rescissione consensuale è arrivata il 22 gennaio, prima della seconda parte di stagione disputata in B nel Lecco poi retrocesso.
VOTO: N.G.
DI PARDO, Alessandro.

Presenze: 15 (2 da titolare) / Reti segnate: 0 / Assist: 0 / Minuti giocati: 349 / Ammonizioni: 0 / Espulsioni: 0
Pochissimo spazio per il ragazzo scuola Juventus, che sulla fascia destra ha raccolto solo qualche briciola da Zappa e Nández, partendo dalla panchina in ben 31 partite su 38. Da segnalare una rete in Coppa Italia e l’interrogativo sul suo ruolo effettivo, visto che – come per Azzi – fa fatica in fase di copertura nonostante le buone doti atletiche. Come per chiunque, necessita di continuità di utilizzo: la troverà a Cagliari?
VOTO: 5,5.
DOSSENA, Alberto.

Presenze: 35 (33 da titolare) / Reti segnate: 2 / Assist: 4 / Minuti giocati: 2.978 / Ammonizioni: 5 / Espulsioni: 0
Arrivò all’aeroporto di Elmas, quasi due anni fa, da rinforzo decisamente sotto traccia e proveniente dalla C. Liverani non lo ha mai visto, relegandolo a ultima delle scelte. Con Ranieri ha vissuto invece un anno e mezzo da titolare, fatto di tanti picchi e una flessione – anche fisica – più recente. Nella ristretta cerchia degli elementi monetizzabili sul mercato, lui c’è sicuramente. Può e deve ancora migliorarsi. P.S. Da sottolineare l’assist a Prati, da terra, nella gara salvezza di Reggio Emilia.
VOTO: 7.
GOLDANIGA, Edoardo.

Presenze: 13 (12 da titolare) / Reti segnate: 0 / Assist: 0 / Minuti giocati: 1.013 / Ammonizioni: 3 / Espulsioni: 0
Quando Ranieri in estate predicava rinforzi d’esperienza tra i centrali, Goldaniga era lì con tante stagioni in Serie A alle spalle. Ha continuato a lavorare a fari spenti e si è preso la sua rivincita, una volta caduti i “cadaveri” dei nuovi arrivati nel mercato estivo. Componente dell’affiatata coppia titolare con Dossena per diverse partite, ha salutato tutti a gennaio per andare al Como, allettato da un bel contratto e un progetto ambizioso: ha avuto ragione lui e lo si ritroverà da avversario nel prossimo campionato.
VOTO: 6,5.
HATZIDIAKOS, Pantelis.

Presenze: 13 (13 da titolare) / Reti segnate: 0 / Assist: / Minuti giocati: 867 / Ammonizioni: 1 / Espulsioni: 0
La maggiore delusione della stagione. Ottime credenziali iniziali, però di fatto ha bucato la sfida con la Serie A. Si è rivelato più affidabile se schierato a destra nella difesa a tre: non il ruolo per il quale era stato acquistato, non solo tecnicamente parlando. Ranieri ha dovuto presto congelare la fiducia, il club ha portato Mina a gennaio. Buon sinistro, ma… Esistono dei naturali interrogativi circa la bontà del suo acquisto.
VOTO: 4,5.
MINA, Yerry.

Presenze: 14 (14 da titolare) / Reti segnate: 2 / Assist: 0 / Minuti giocati: 1.218 / Ammonizioni: 4 / Espulsioni: 0
Un centrale d’altri tempi, dallo stile che ricalca i temibili marcatori a uomo che si sono estinti quasi del tutto. Uno che cerca di intimidire fin dai primi minuti l’avversario di turno, ricorrendo ai dettami della scuola sudamericana intrisa di grinta, generosità e ogni trucco per portare a casa la pagnotta. Con lui la difesa è decisamente cambiata in meglio, sebbene a volte esageri con certi atteggiamenti e non fornisca garanzie atletiche sufficienti. Però, che personalità…
VOTO: 7.
OBERT, Adam.

Presenze: 17 (10 da titolare) / Reti segnate: 0 / Assist: 0 / Minuti giocati: 937 / Ammonizioni: 1 / Espulsioni: 0
Il giovane slovacco ha trovato in questa stagione uno spazio da rincalzo, prevalentemente come centrale sinistro utilizzabile all’occorrenza sulla fascia. Deve migliorare ancora tanto il suo tallone d’Achille: la lettura dell’azione legata al posizionamento. In generale, una pedina affidabile. Plausibile una cessione in prestito nella prossima estate, per trovare continuità di minutaggio.
VOTO: 6.
WIETESKA, Mateusz.

Presenze: 19 (10 da titolare) / Reti segnate: 0 / Assist: 1 / Minuti giocati: 959 / Ammonizioni: 3 / Espulsioni: 1
Partito da aspettative decisamente più contenute rispetto ad Hatzidiakos, ha fatto fatica esattamente come il greco rispetto al quale è più fisico, aggressivo, a volte con esagerata foga negli interventi. Può limare alcune parti del suo repertorio e aumentare la concentrazione in gara. Rimandato.
VOTO: 5,5.
ZAPPA, Gabriele.

Presenze: 38 (25 da titolare) / Reti segnate: 1 / Assist: 3 / Minuti giocati: 2.555 / Ammonizioni: 2 / Espulsioni: 0
Timidi segni di miglioramento come difensore puro. La sua corsa, dallo stile particolare, lo vede maggiormente sul pezzo in fase propositiva. Pure lui deve accrescere la sua concentrazione e la capacità di lettura negli interventi. Centrale destro in un paio di occasioni, quando Ranieri è passato a 3. Stesso discorso fatto per Di Pardo: entrambi non rendono efficacemente come difensori puri, meglio qualche metro più avanti. Un equivoco tattico che va avanti.
VOTO: 6.



Forse il voto di augello uguale a quello di Dossena e un po esagerato, 6.5 era più giusto,perché nel finale di stagione e stato sicuramente positivo, considerando però che si continua a dire di azzi che non sa difendere ( giustamente) avete contato i gol che abbiamo preso per demeriti di augello ??? Tanti, troppi….
Sì sono d’accordo. Se si dà 7 a Dossena Augello valeva 6,5 altrimenti 7,5 a Dossena e 7 ad Augello.
Stesso discorso, a mio avviso, per Zappa.
Forse più indisciplinato tatticamente di Augello, ma con tre assist e una rete al suo attivo.
E poi, è vero è amarcord, ma autore di quel gran cross a Bari al 94′