SULLA GARA. “È una stagione che non siamo determinati, giochiamo senza furore agonistico. Siamo sempre frenati, perché viviamo una situazione difficile e i giocatori sono condizionati dal momento, anche se sono capaci. Ce la mettiamo tutta ma facciamo troppa fatica“.
SUI CAMBI. “Per me, dopo un primo tempo senza tiri in porta, era importante mettere più qualità e pressione al Cagliari perché dovevamo vincere, ma invece di dare forza ci siamo allargati e abbiamo perso le distanze. La situazione ci condiziona nella testa e nelle gambe“.



Il calcio è passione, partecipazione di persone che rappresentano un territorio, noi addirittura una regione. Dicono, il Sassuolo è una società seria che lavora bene, appartiene ad una famiglia ricca che sa mettere in mostra i propri giocatori, ma manca quello che sanno trasmettere i tifosi del Palermo, del Catanzaro, del Bari, del Catania etc ,manca passione e identità. Dividerei la serie A e B in due gironi poi avanti con play off e play aut.
Curioso che il ravennate Prati abbia condannato il ravennate Ballardini in terra d’Emilia.
Dispiace per Ballardini, lo ricordo con affetto sui trascorsi con il Cagliari, serio e competente.
Secondo me Ballardini a Cagliari ha lasciato il cuore.