“Appartiene al passato, siamo proiettati al futuro e sappiamo che le aspettative del pubblico sono altissime. Però non posso negare che sia una ferita che sarà aperta sempre. Se ci penso fa sempre molto male, eravamo a pochissimi minuti dal coronamento di un sogno”. Lo ha detto il direttore sportivo del Bari, Ciro Polito, in esclusiva ai microfoni di Tmw.
Su LaBariCalcio.it tutte le parole del dirigente biancorosso.



Io non capisco ancora perché i dirigenti, i calciatori ed i tifosi del Bari, continuino anche a distanza di tempo a parlare della sconfitta della loro squadra contro il Cagliari nella finale playoff di una “ferita aperta”. Ma era o non era prima dell’inizio del campionato il
Cagliari favorito per la promozione al pari del Genoa in quanto retrocessa dalla A? Era o non era quanto a organico il Cagliari superiore al Bari? Nella finalissima ha meritato più il Cagliari o il Bari di vincere?
….per non parlare, del blasone tra le due squadre che credo che un
po’ conti…qual è tra le due, la squadra più blasonata e che ha più dignità di stare in A, per la propria storia, per i risultati ottenuti e per il seguito che ha di tifosi?
Te lo dico io il perchè, perchè ora si rendono conto che quell’ occasione di salire in A non l’avranno più per diversi anni.
Loro erano convinti non solo di avere la promozione in tasca già l’anno scorso (festeggiamenti anticipati e buffonate varie stile DeLadroniis) ma che non avendola ottenuta l’anno scorso, l’avrebbero raggiunta sicuramente quest’anno.
Ora si rendono conto che non solo non giocheranno per la promozione, ma che forse lo faranno per evitare la retrocessione.
Porta male bruciare la bandiera degli avversari. Siate più sportivi e meno fanatici.
Questo vi meritate, per aver festeggiato in anticipo…..e pensare che proprio ieri ho letto un’intervista nella quale Esposito (ex Bari) cita solo il palo di Folorunsho laddove il loro portiere avrà fatto almeno 5 interventi miracolosi e Lella prese una traversa.
Posso dire che questa lezione alla vostra ipocrisia ci sta tutta
Avete festeggiato con 3 giorni di anticipo, in stile Napoli …un po’ troppo.