(Fonte: Radio Serie A)
Il Cagliari ha avuto Guglielmo Vicario tra le mani. Ma come a volte succede, scelte e circostanze possono configurare un’occasione mancata. L’esplosione del portiere friulano, oggi grande protagonista in Inghilterra, acuisce il rimpianto dei tifosi cagliaritani di non esserselo potuto godere. Col senno di poi, parlare è più facile: resta il piacere di avere ospitato in rossoblù un ragazzo e un professionista di altissimo spessore, a cui augurare le migliori fortune.
PREMIER LEAGUE. “Non mi aspettavo questo inizio da subito così positivo. Il Tottenham è primo e spetta a noi giocatori mantenere vivo l’entusiasmo, incanalandolo nel migliore dei modi perché sappiamo che la strada è lunghissima. Il mio buon inglese con cui mi sono presentato? Merito della ‘spinta’ di mia madre, da sempre“.
CULTURA DEL LAVORO. “Cerco di far parlare per me il campo, puntando ad arrivare al giorno della gara al meglio delle mie possibilità. Il trasferimento in Inghilterra è stato semplice accettarlo: il Tottenham si è presentato e ho creduto immediatamente in questo grande club e nel progetto. La prima spinta per la scelta del mio ruolo è stato osservare Handanovic nell’Udinese: da ragazzino ero abbonato al Friuli e arrivavo sempre prima per non perdermi il suo riscaldamento nei dettagli“.
MITO. “A Buffon mi sono sempre ispirato. La sua presenza come capo delegazione in Nazionale è emozionante, ricevere dei consigli da lui è meraviglioso per un portiere. Il mio sogno professionale? La qualificazione all’Europeo come prima cosa, tutto ciò che verrà di conseguenza sarà una fortuna. Così come poter cantare l’inno di Mameli. Ho un grande rapporto con Donnarumma, basato su amicizia, rispetto e condivisione. Una persona che per me è molto importante“.



Purtroppo nel Cagliari ha trovato persone incompetenti che non hanno saputo individuare le sue potenzialità. Donnarumma è avvisato per la Nazionale.
Le persone che tu definisci “incompetenti” sono le stesse che lo hanno portato a Cagliari. In quel periodo c’era Cragno che era il 3′ portiere della Nazionale e il giovane Vicario era il suo secondo, l’ascesa di Vicario è avvenuta in Coppa Italia ma all’epoca era difficile prevedere una sua esplosione e Cragno era comunque il titolare. È stata una coincidenza sfortunata…
E’ stato venduto a una buona cifra perchè valorizzato dall’Empoli.
Ma quale senno di poi???
Chi non ha visto che era meglio di Cragno già quando era qua a Cagliari ha gli occhi bendati.
Solo che Cragno era entrato nel giro della nazionale e si pensava di fare molti più soldi vendendolo.
Buongiorno. Il valore di Vicario era indubbio, ma sicuramente non era scontato attendersi una crescita di carriera successiva così rapida, peraltro meritata.