Il tecnico della Primavera ha parlato a margine del successo 2-1 contro il Cesena. Le sue parole:
“Sapevamo che sarebbe stata una gara piena di inside. Ci teniamo stretti questi tre punti, era fondamentale vincere e dare continuità al nostro cammino. Siamo partiti molto bene, indirizzandola subito, era una partita diversa dalle altre e i ragazzi si sono sacrificati fino all’ultimo istante, mostrando grande senso di appartenenza e compattezza”.
“L’Atalanta alla prossima? Sono tutte gare decisive, abbiamo ancora cinque finali e lo spirito da mettere in campo sarà quello visto oggi come nelle sfide contro Sampdoria, Juventus, Sassuolo e Udinese”.



Se lo spirito da mettere nelle prossime 5 partite dovesse essere come quello messo oggi, si rischia
Battilana, hai imparato dagli allenatori di categorie più alte: distorcere la verità. Chi ha visto la partita ha visto una squadra che pensava di trovare un Cesena remissivo solo perché già retrocessi. Voi non avete detto loro che in questi casi l’avversario getta la spugna oppure non vuol essere umiliato, o vuole dimostrare quello che magari non hanno potuto dimostrare a causa di episodi contrari, infortuni, sfortuna etc. Il Cesena meritava almeno il pareggio, con merito.