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Zenga: “Felice del gradimento della piazza. Il gol di Simeone, che regola…”

Le parole del mister rossoblù, a poco più di 24 ore dalla difficile sfida del Franchi: scopriamo insieme le anticipazioni sulla gara

Prima della gara avevamo parlato io e Radja Nainggolan, avevamo stabilito che avrebbe giocato 50-60 minuti. La differenza che fanno i grandi giocatori è proprio questa, dare sempre un contributo importante anche in condizioni non ottimali”.

La conferenza stampa in settimana? Mi piace non vivere troppo le stesse abitudini, però bisogna considerare che ci vediamo tanto in pochi giorni! Difficile dire sempre cose nuove. Nei primi 20 minuti contro l’Atalanta stesso numero di occasioni degli avversari, ci è stato annullato ‘scandalosamente’ un gol, per una regola inventata da un patito del calciobalilla: perché i giocatori non hanno le braccia! Al di là dei singoli, grande prestazione d’insieme”.

I numeri che notate voi? Sono diversi dalle statistiche che guardo, ma le prestazioni atletiche sono state superiori all’Atalanta. Poi le interpretazioni soggettive ci stanno, anche se le statistiche devono essere lette nel modo giusto. Qualità fisica? Numeri? Non scherziamo: i ragazzi e quello che fanno meritano più rispetto da parte della stampa. Nessuna polemica, ma cerco di difendere il lavoro dei miei giocatori”.

Il nostro gioco si sviluppa in verticale, non in orizzontale. I dati fisici della squadra sono molto positivi. La partita contro l’Atalanta non influirà, da qualsiasi parte la si guardi. Non si ha mai il tempo, giocando così tanto, di fermarsi un attimo per orientarsi verso l’impegno successivo. Dopo l’allenamento farò la conta dei disponibili e valuterò chi ha dei problemini”.

Nainggolan e un eventuale sostituto tra le linee? Pereiro sta tornando, ma abbiamo anche centrocampisti in grado di occupare la casella. João Pedro, anche se non sta segnando, non ha necessità di essere rivitalizzato. Non è stanco, solo leggermente acciaccato per un problemino che si tira dietro da tempo”.

Non sono sui social, per scelta. Quindi non ho modo di tastare molto il polso della piazza. Abbiamo anche poco tempo. Se la città è felice del nostro atteggiamento, è molto importante. Mi piace cercare sempre di riportare la mentalità che ho vissuto in Inghilterra: crederci sempre, lottare su ogni pallone. Questo il tifoso lo nota e lo apprezza, anche se i risultati pesano logicamente. Perché tutto vada bene, tutte le componenti devono convergere: società, tifosi, stampa. Così il lavoro della squadra diventa più facile”.

La difesa? Pisacane ha giocato con un’infiltrazione. Gli devo già tanto, per le gare contro Bologna e Atalanta. Spiegare tutte le problematiche è impossibile, le scelte idem. L’attenzione ai particolari fa la differenza. Valuterò dopo la seduta e prenderò le mie decisioni: di più non posso dire proprio per questa incertezza”.

La Fiorentina del mio amico Iachini vive un’annata particolare: se si guarda la rosa, hanno nomi importanti. Il lavoro di un allenatore diventa più facile con questa qualità, però che riescano a giocare bene insieme è ben altra cosa. In questo campionato una partita la finisci e ti chiedi subito come affrontare la successiva. Da centrocampo in su abbiamo già tanto materiale di livello. E dietro i titolari stanno crescendo altri, grazie a loro: Ragatzu che alla fine della partita ti chiede se è entrato bene, vuol dire tanto. La benzina di Rog e Nández si chiama volontà”.

Il 5-2 dell’andata non ha senso guardarlo, un mondo diverso. Imparagonabile. I convocati oggi? Quando mai non ve li ho dati? Io temporeggio per voi, per la stampa. Ma se ho un problema in anticipo, non rischio. Simeone e il gol annullato? Si è ripreso subito. L’ho sostituito nel secondo tempo contro l’Atalanta per preservarlo un pochino, però ha i 90 minuti nelle gambe”.

 

 

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