Malagò: “Il calcio non può avere canali privilegiati”

Il numero uno del Coni ha parlato al quotidiano Il Mattino spiegando le peculiarità del calcio nella discussione sulla riapertura

PARTICOLARI. “Il calcio non può avere canali privilegiati rispetto ad altri sport. Mi ero permesso di dire che sarebbe servito un “piano B” per la ripartenza e mi sembra che siano stati messi sul tavolo un “piano B” e un “piano C”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha parlato delle specificità del calcio in tema di riapertura. “Lo avevo detto non per invadere il campo ma perché quel piano alternativo andava immaginato anche conoscendo la complessità di interlocuzione del mondo del calcio, le sue conflittualità, le peculiarità dei suoi rappresentanti”. 

RIFORME. “Non è il momento di litigare – prosegue Malagò – Però spesso negli ultimi 15-20 anni non era il momento per assumere determinate posizioni. È un’isola particolare, quella del calcio”. Poi sullo sfruttare il momento per riformare il movimento: “Bisogna cogliere questa straordinarietà: vale per la Federcalcio e per le altre federazioni. Il ritorno dei tifosi? Lo decide il governo. Si sta ragionando su una possibile riapertura il 14 luglio”.

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