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Tanta fatica e pochissimi tiri in porta, il Cagliari corre a vuoto

Il Cagliari è vittima di un paradosso: corre quanto il Napoli e più della Juventus ma tira in porta meno del Benevento. Questi strani dati emergono dall’analisi dei numeri sui km percorsi in campo e sui tiri totali del sito della Serie A, dati sbilanciati che chiariscono meglio il problema principale della squadra di Rastelli. I rossoblù infatti hanno dimostrato di avere grosse difficoltà nel costruire delle manovre offensive, trovandosi spesso con un centrocampo lento in fase d’impostazione e un attacco poco capace di crearsi gli spazi adatti a ricevere palloni giocabili.

La cosa più allarmante però è la proporzione con i km percorsi dalla squadra, perchè se da un lato si tira poco dall’altro si corre molto. Il problema non è tanto il fatto di macinare campo, che di per se andrebbe bene, ma farlo senza concludere porta la squadra a stancarsi inutilmente innescando un meccanismo di frustrazione il cui risultato è stato sotto gli occhi di tutti nelle ultime tre partite. Una squadra senza idee che rincorre il pallone, incapace di reagire e concretizzare le occasioni concesse. Il calo fisico visto nelle ultime uscite dei rossoblù è probabilmente uno dei sintomi di questa difficoltà nella costruzione del gioco, vero male del Cagliari di oggi. Correre per niente o correre “perchè non sappiamo che altro fare” è deleterio per il fisico e soprattutto per il morale. Due componenti essenziali da ritrovare già domenica per non permettere ancora che la Sardegna Arena diventi territorio di conquista esterna.

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