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Sau, era destino

Primo gol in Campionato e primo gol alla Sardegna Arena per Marco Sau, un segno del destino. Proprio l’attaccante sardo che nelle prime due giornate era andato a secco e che con la complicità del palo preso a San Siro non era ancora riuscito a sbloccarsi. Un palo che a pensarci oggi sembra una sentenza del fato, quasi a voler dire “non è ancora il momento”.

Ce l’ha fatta ieri davanti al pubblico di casa, il suo pubblico, quello che lo esalta e che, qualche volta, lo critica per la discontinuità, ma che sempre lo considera uno dei giocatori simbolo della squadra. Sau è riuscito nell’impresa di regalare ai cagliaritani un gol speciale e una vittoria che va oltre i tre punti in classifica.

Domani però sarà già finito il tempo delle celebrazioni, la Serie A lascia poco tempo per crogiolarsi. C’è una buona condizione da confermare, una difesa da consolidare e un Pavoletti da sbloccare.

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