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Buona la prima alla Sardegna Arena

L’obiettivo del Cagliari era ritornare a dare del tu alla vittoria per due ordine di motivi: da un lato perché occorreva muovere la classifica dopo i ko rimediati nelle trasferte di Torino e Milano. Dall’altro perché c’era da bagnare nel migliore dei modi l’esordio alla Sardegna Arena. Il Crotone, peraltro, è apparso inerme. Così gli isolani, dopo un primo tempo contraddistinto da una netta supremazia, hanno gestito il risultato nella ripresa senza particolari patemi d’animo (eccezion fatta per il calcio di punizione battuto nel finale da Barberis ndr).

Sau mattatore – Non sappiamo se sia un aspetto legato al fato. Ma il primo marcatore della storia della Sardegna Arena è un sardo doc: Marco Sau. L’attaccante di Tonara, al 33′, segna un goal da centravanti puro. Dopo essere sfilato alle spalle della difesa calabrese, infatti, Sau trafigge Cordaz con un destro chirurgico e con una freddezza degna dei migliori numeri nove. La rete dell’ex Juve Stabia si rivelerà decisiva.

Prestazione incoraggiante – La prestazione della squadra dà seguito alle buone partite maturate nelle due trasferte precedenti alla sfida contro il Crotone. I sardi hanno ben fraseggiato nella metà campo avversaria collezionando oltre il 60% di possesso palla. Ma il possesso può essere un dato fine a se stesso se non è abbinato ad inserimenti e verticalizzazioni. Aspetti che non sono mancati nel match odierno. Anche le prove dei singoli sono state positive: Pavoletti, oltre ad aver avuto un’importante palla-goal, ha corso e fatto salire la squadra. Certo, non è ancora il Pavoletti di Genova ma il tempo è dalla sua parte. Bene anche Barella e Pisacane. Il primo rappresenta ormai una sicurezza nello scacchiere di Rastelli, il secondo sta acquisendo i gradi di leader difensivo.

La critica – Oggi si può muovere un’unica critica alla partita messa in scena dal Cagliari. Joao Pedro e compagni, infatti, hanno la colpa di non aver chiuso la gara. Perché se vero che il risultato non è praticamente mai stato in discussione, è altrettanto vero che la punizione calciata da Barberis nel finale poteva vanificare quanto di buono costruito nell’arco dei novanta minuti.

La pratica Crotone è stata archiviata. Ora sotto con la trasferta di Ferrara ove i ragazzi di Rastelli troveranno la Spal di Leonardo Semplici.

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