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Quando lo spogliatoio viene prima di tutto

Il mercato del Cagliari non sta certo facendo i botti. Tecnicamente la squadra non sembra aver fatto passi in avanti rispetto alla scorsa stagione, gli acquisti rappresentano delle scommesse e ci si aspetta di recuperare al 100% qualche lungodegente. C’è però un settore che sembra essersi notevolmente rinforzato: lo spogliatoio.

La politica del Cagliari sui nuovi arrivati sembra molto chiara e direzionata verso profili che rappresentano, in primis, dei modelli di professionalità. Ovviamente qualunque dirigente o allenatore direbbe di cercare sempre dei professionisti esemplari, ma la verità è che questa è la prima volta in cui l’aspetto extracalcistico risulta realmente venire prima dell’aspetto tecnico nell’organizzazione di una campagna acquisti.

Questo ovviamente non vuol dire che il Cagliari abbia comprato dei bidoni con l’unico pregio di essere onesti. Vuol dire invece che si sta facendo molta attenzione alle dinamiche interne allo spogliatoio, memori delle difficoltà avute l’anno scorso proprio in questi aspetti. Sono arrivati dei giocatori che in carriera hanno dimostrato di saper accettare le decisioni dell’allenatore, personalità forti che non hanno mai detto parole fuori posto nonostante avessero motivi per farlo.

Luca Cigarini lo scorso anno ha fatto capire diverse volte di non essere in sintonia con l’allenatore, ma mai una volta con parole sgradevoli che potessero minare l’armonia dello spogliatoio. Sempre col sorriso e a testa bassa in allenamento. Marco Andreolli invece ha passato quasi un’intera carriera da riserva e ha sempre anteposto gli interessi della squadra alle polemiche per lo scarso minutaggio, facendosi trovare pronto a ogni chiamata in campo. Andrea Cossu non ha bisogno di presentazioni, forse non avrà tanto spazio ma il suo sembra davvero un ruolo da team manager con i parastinchi. Arriverà poi Filippo Romagna, non un giovane qualsiasi ma un ex capitano della Juventus primavera, uno che nonostante la giovanissima età sa già cosa vuol dire la parola “responsabilità”. Insieme a loro ci saranno Rafael, PisacanePadoin, giocatori che sanno cosa vuol dire sacrificarsi per la squadra.

Questa è la linea che il Cagliari ha deciso di adottare e sicuramente rappresenta il principale punto di forza della squadra.

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