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40 candeline per Giulini: il suo triennio rossoblu

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini spegne oggi 40 candeline. Una storia rossoblu nata esattamente 3 anni fa, con l’acquisizione della proprietà dalle mani di Cellino. Il giovane imprenditore milanese versò 48 milioni di euro e ingaggiò Zeman. Come è andata quella prima stagione lo sappiamo tutti. Dolorosa retrocessione, vari cambi in panchina ed errori di valutazione… dovuti forse allo scotto del principiante ma comunque fondamentali: da qui le contromisure per edificare il nuovo Cagliari, con le nomine di Rastelli in panca e Capozucca ds.

Nell’annata della retrocessione non pagò la linea piuttosto verde a livello di rosa. Capozucca lavorò bene costruendo invece un buon mix per “azzannare” la cadetteria. Dal canto suo Rastelli portò i rossoblu alla storica vittoria del campionato, destando nuovamente l’attenzione del popolo cagliaritano: una folla gioiosa attorno alla statua di Carlo Felice. Proprio il Largo cittadino richiama l’importante operazione di Giulini relativa all’apertura dei Cagliari 1920 Store: l’originale fu quello in Piazza L’Unione Sarda, poi appunto nel Largo e infine all’aeroporto di Elmas.

Idee determinanti per avvicinare la tifoseria, far crescere il brand e i ricavi dal merchandising. Sono arrivati gli impegni societari per un tifo sano con il coinvolgimento della fascia più giovane, ad esempio. Oppure il progetto “Dentro il quartiere, il gioco delle relazioni” interagendo con gli studenti dei licei cagliaritani. Giulini non è rimasto indietro neppure a livello social, affidando a Twitter brevi pensieri sulle vicende della squadra. L’impegno consistente sul doppio stadio, tra provvisorio e definitivo, per garantire agli sportivi isolani un punto di riferimento. Tommaso Giulini è un presidente presente.

Tutto perfetto? Non esattamente, in base agli eventi del campionato appena terminato. Quella 2016-17 è stata una stagione che ha visto la salvezza mai in discussione, ma che ha portato inoltre le famose “imbarcate”: ovvero, le diverse occasioni in cui il Cagliari ha perso con passivi pesanti. Alcune magrissime figure hanno scatenato pesanti critiche da parte di osservatori e tifoseria, in particolare di quella social. Tutti contro Rastelli. E a un certo punto pure contro lo stesso presidente, reo della sua conferma. Giulini ha sempre mantenuto un profilo basso e controllato, tirando avanti per la sua strada nelle varie fasi: l’affare Storari, le goleade, il brutto periodo di dicembre, le intemperanze e il malessere a oltranza della curva Nord, ecc.

Insomma: chi si attendeva un presidente spettacolare dalle dichiarazioni roboanti ha sbagliato profilo. Ancora di meno in questo periodo di grande difficoltà della sua azienda, la Fluorsid creata da papà Carlo Enrico nel 1969. La multinazionale sta combattendo contro uno scandalo legato all’inquinamento. Un momento delicato dal notevole impatto mediatico, che avrebbe volentieri evitato per il suo 40° compleanno e getta qualche ombra per il futuro. Intanto sceglierà alcuni uomini di fiducia in ruoli chiave per affiancarlo nella gestione del club.

C’è una nuova stagione da preparare, tante sfide da affrontare e da vincere: tutti insieme. Auguri presidente.

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