C’è la grande firma di Nicolò Tresoldi nel successo del Club Brugge per 4-3 in casa dell’Inter, avvenuto ieri sera a San siro nella seconda giornata della fase a gironi della Champions, composta da 32 squadre. Infatti, a indirizzare il confronto è stata soprattutto la sua tripletta, con tanto di pallone portato a casa. “L’abbiamo preparata bene, contro una delle squadre più forti d’Europa – ha detto il giocatore nel dopo partita a Sky sport – volevamo pressare e non farli mai respirare. Abbiamo giocato uomo contro uomo, il mister ci ha detto di sfruttare gli errori che avrebbero fatto. E’ stata una partita girata a nostro favore, siamo stati fortunati perché loro hanno preso anche una traversa, poi abbiamo visto che avevamo gamba e ci siamo divertiti. E’ stata una serata perfetta”.
La nazionale
“Ho parlato con Klopp, con Mancini, con la federazione tedesca e quella italiana e loro hanno capito. Mi diverto qua e con l’U21 tedesca, vorrei vincere l’Europeo e poi si vedrà”, ha confermato sempre ieri sera in merito Tresosoldi. Che dunque lascia una porta aperta al futuro con la maglia della nazionale azzurra. Va ricordato che il ragazzo sembrava aver dato il suo ok al passaggio alla Nazionale italiana, ma poi ha chiedere tempo essendo un leader dell’Under 21 tedesca, di cui indossa anche la fascia di capitano.
Tutto iniziò a Cagliari
Nicolò Tresoldi è nato nel capoluogo isolano il 20 agosto 2004 da madre argentina e padre italiano. La sua nascita nell’isola è legata al nonno materno, che lavorava sull’isola come maestro di golf, con la famiglia che aveva quindi una casa a disposizione e trascorreva del tempo lì. L’attaccante è figlio d’arte, perchè papà Emanuele è stato un difensore che in carriera ha indossato le maglie di diverse squadre, tra cui l’Atalanta. Andato via da Cagliari con la Sardegna (i nonni sono però rimasti qui) Tresoldi inizia a giocare, crescendo a Gubbio, dove la famiglia si era trasferita perché il padre giocava nella squadra della città, ed è lì che muove i primi passi nel calcio con il Fontanelle. In quel periodo, però, Nicolò non giocava soltanto a calcio. Infatti ha anche un’altra grande passione: il tennis. Ed in quello sport ha fatto parte della Nazionale azzurra Under 12 m dove aveva raggiunto la classifica di 3.3, nella terza categoria italiana. Sceglie però il calcio, con il trasferimento della famiglia in Germania.
Il suo presente
Nell’estate di un anno fa Tresoldi lascia la squadra tedesca dell’Hannover si e va a giocare in Belgio, con il Club Brugge che versa 7,5 milioni nelle casse per portarlo in nerazzurro. L’attaccante non risente assolutamente dell’impatto con la nuova realtà e si presenta come sa fare meglio: con i gol. Segna al debutto in Champions League contro il Monaco, vince campionato e Supercoppa con il Bruges e diventa capocannoniere del campionato belga con 19 centri. Chiude la prima stagione in Belgio con 23 gol e 9 assist in 58 presenze: numeri molto importanti. La sua popolarità in questi ultimi mese sta crescendo molto anche in Italia.



Se è Cagliaritano tresoldi … allora Dimitri Bisoli è Sardo ! È nato a Cagliari il Padre continentale e la mamma Argentina….mai vissuto a Cagliari… boh boh .. the mistery