Dal nostro inviato all’Unipol Domus
Ci sono numeri che nel calcio raccontano gol, presenze e vittorie. Altri custodiscono qualcosa di più grande: una vita intera. Tomasini 80, la scritta impressa sulla maglia celebrativa consegnata a Giuseppe Tomasini prima di Cagliari-Juventus, appartiene certamente alla seconda categoria.
Un omaggio semplice e bellissimo, dedicato a uno dei protagonisti più amati della storia rossoblù. Ottant’anni di vita, una parte importante dei quali trascorsa portando nel cuore quei colori che, nella primavera del 1970, fecero innamorare un’intera Isola.
Tre uomini, un’unica storia
Accanto a Tomasini, sul prato dell’Unipol Domus, due presenze dal significato speciale: Mario Brugnera e Nicola Riva.
Il primo, compagno di mille battaglie e protagonista di quella squadra irripetibile capace di conquistare lo Scudetto 1969-70. Il secondo, figlio dell’indimenticabile Gigi Riva, simbolo di una memoria che continua a vivere attraverso le generazioni.
Tre uomini, tre percorsi differenti, un unico filo rossoblù. Perché il Cagliari del Tricolore non è mai stato soltanto una squadra di calcio. È diventato un patrimonio sentimentale, una storia tramandata dai padri ai figli, un pezzo dell’identità della Sardegna.
Tomasini, l’eleganza della fedeltà
Difensore elegante, affidabile e generoso, Tomas ha attraversato gli anni più luminosi del Cagliari contribuendo a costruire una delle pagine più straordinarie del calcio italiano.
Con quella maglia ha conosciuto la fatica, la gloria e l’affetto di un popolo. Un legame rimasto intatto anche quando gli applausi degli stadi hanno lasciato spazio ai ricordi.
Ottant’anni e un’emozione ancora giovane
Prima che il pallone cominciasse a rotolare contro la Juventus, il tempo si è fermato per qualche istante. La maglia Tomasini 80, l’abbraccio ideale tra passato e presente, gli occhi rivolti a un campione che ha contribuito a rendere immortale il Cagliari.
Perché gli anni passano, cambiano gli stadi e i protagonisti. Ma certi uomini continuano ad abitare il cuore di una città.
E Beppe Tomasini, in quel cuore, giocherà sempre titolare.



Grandissimi tutti e tre! Ho conosciuto sia Tomasini sia Brugnera, dei veri signori oltre che dei miti!
Giuseppe Tomasini arrivò a Cagliari nel mercato estivo del 1968. In rosa c’era ancora Miguel Longo di ruolo libero che disputò 22 partite in quella che fu la sua ultima stagione al Cagliari Tomasini in pratica dovette giocarsi il posto da stopper con Comunardo Nicolai. Tomasini l’anno successivo fu schierato titolare nel ruolo di libero.
Calciatori e uomini che rimarranno sempre nel cuore di chi li ha conosciuti e di chi ne ha sentito parlare. Con gli anni che passano la storia del Cagliari dello scudetto assomiglia a una leggenda che si tramanda di padre in figlio, ma, noi tifosi irriducibili speriamo di riscrivere un’altra volta quella fantastica storia!
Una Squadra leggendaria fatta da Grandissimi Uomini e calciatori.
Rombo di Tuono era il Fenomeno ma era circondato da tante Stelle, x chi come noi Ama il Cagliari ed il RossoBlu da una Vita
sono ricordi indimenticabili ed ineguagliabili.
Quell’ anno 69/70 rimarrà x Sempre nella Storia del Calcio RossoBlu ed Italiano.
Beppe Tomasini fa parte di quei Magnifici
16 che vinsero uno Scudetto che deve essere un Esempio x a l’ onore di indossare
la nostra maglia ❤️💜
…x chi ha….. l’ onore.
Bravo Danilo , hai scritto proprio con il cuore .
Ciao Danilo BG, Tomas, così come veniva chiamato dai suoi compagni di quel meraviglioso CAGLIARI, bresciano adottato dai sardi, rimasto in Sardegna dopo la carriera, diventando “Sardo” a tutti gli effetti. Forza Cagliari sempre 💙 👋 ❤️
Io li ho visti giocare allo stadio Amsicora,sia prima che dopo i primi anni al S.Elia. Due grandi che hanno scritto la storia del Cagliari. Forza Casteddu ❤️💙 da un tifoso che da 60 anni segue tutte le partite.
E Brugnera ha giocato sino al 1980,si era inventato il ruolo da libero,era bravissimo in quel ruolo. Ad avercene giocatori così. ❤️💙